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Il conto alla rovescia è iniziato. Il “taglio” degli apparecchi per il gioco negli esercizi pubblici è iniziato in ottemperanza alla Legge numero 40 del 2016. Le prime regioni a far cadere la “scure” saranno Abruzzo e Puglia.

In Abruzzo, gran parte delle vecchie licenze, riguardanti sale giochi e apparecchi installati negli esercizi pubblici, rischia di decadere definitivamente nell’ottobre del prossimo anno, vale a dire dopo cinque anni esatti dall’approvazione della legge che regola il settore, la numero 40 del 2013. Al termine dei cinque anni, riferisce Agipronews, saranno in regola solo gli esercizi ubicati ad almeno 300 metri da un elenco molto nutrito di punti sensibili, che comprende scuole di ogni ordine e grado, comprese le università; strutture sanitarie, centri di aggregazione giovanile; impianti sportivi; caserme; luoghi di culto; cimiteri.

Situazione analoga in Puglia, salvo che la distanza da osservare non è di 300 ma di 500 metri. Il termine dei cinque anni per le vecchie autorizzazioni è fissato al dicembre 2018, a cinque anni dall’approvazione della legge regionale che disciplina i giochi (la numero 43 del 2013).

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