ADM Treviso, 10 slot irregolari in un bar. Al titolare 116mila euro di multa

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Ha reiterato l’illecito a distanza di pochi giorni dal primo controllo dei funzionari dell’ADM. E’ successo in un bar di Treviso il cui titolare è stato sanzionato per oltre 116 mila euro.

Come si legge in una nota di AdM “I funzionari in servizio presso la D.T. Veneto e Friuli Venezia Giulia Ufficio Monopoli per il Veneto, durante le attività di controllo per il contrasto al gioco illegale, hanno sequestrato in due distinte operazioni nel medesimo pubblico esercizio della provincia di Treviso 10 slot machine completamente irregolari.

Al primo controllo sono stati rinvenuti i primi 7 apparecchi AWP (Amusement with Prizesapparecchi da divertimento e intrattenimento che erogano vincite in denaro di cui all’art. 110 co. 6 lettera a) T.U.L.P.S.) e, a distanza di pochi giorni, grazie all’intuito e all’esperienza dei funzionari ADM che hanno previsto il reiterarsi della condotta illecita, venivano rinvenuti nel medesimo bar ulteriori 3 apparecchi, sempre completamente irregolari, messi a disposizione di nuovo della clientela dopo il primo intervento di ADM.

Tutti e dieci gli apparecchi erano privi dei titoli autorizzatori e, poiché non collegati telematicamente con la rete ADM, non trasmettevano i dati di gioco. All’interno dell’esercizio, inoltre, non era presente alcuna avvertenza sulla ludopatia, sui rischi del gioco patologico e sul divieto di gioco per i minori, come previsto dall’art. 7 D.L. 158/2012. Si è proceduto al sequestro della somma di 1.600 euro, denaro contenuto all’interno degli apparecchi sequestrati.

Al titolare del bar verranno elevate in primo luogo sanzioni amministrative di cui all’art. 110 co.9 lettera f-quater) T.U.L.P.S. e all’art. 7 co. 6 D.L. 158/2012, per un importo di €. 116.666 in misura ridotta. Poiché la raccolta di gioco tramite gli apparecchi sequestrati avveniva in completa evasione fiscale, verrà avviato il procedimento di verifica fiscale per il recupero del prelievo unico erariale, ai sensi dell’art. 39-quater del D.L. 269/2003, per un importo stimato in €. 500.000,00 di imposta, oltre sanzioni ed interessi”.

La Redazione

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