Agcai chiede confronto col Governo e spiega: ” Se gli apparecchi da intrattenimento diventano sempre più d’azzardo è colpa del Governo”

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Agcai continua la sua protesta contro le scelte vessatorie del Governo nei confronti del settore gioco e chiede un confronto con il ministro Di Maio mai accettato. Intanto in una nota fa sapere:

“Ridurre di 3 punti le vincite ai giocatori invece di tassare di 3 punti aumentando il Preu sulle videolottery dove la tassazione è molto più bassa rispetto alle slot awp (20 per cento in meno sull’utile). Una decisione che rovina ancor di più tutti i giocatori che da oggi perderebbero una percentuale maggiore in ogni ora di gioco. In pratica si riduce il tempo di gioco e quindi il tempo di intrattenimento aumentandone il costo orario. Il Governo invece di prendere 600 milioni dalle multinazionali delle videolottery li prende dalle tasche dei giocatori, rendendo ancor più d’azzardo tali apparecchi, così come aveva fatto il precedente Governo. Ridurre le percentuali di vincita infatti trasforma dei normali apparecchi da intrattenimento in apparecchi d’azzardo. Bisognerebbe innalzare la restituzione oraria ai giocatori affinché in un’ora di gioco si perda molto meno. La mancanza di confronto con i gestori awp di Agcai porta il Governo a fidarsi di altre fonti che lo portano a queste soluzioni.

Quanto prima speriamo che questo Governo apra al confronto con la “filiera bassa” come ci definisce il senatore Endrizzi, come da lui stesso promesso, ma che al momento ci è stato sempre negato. A breve manifesteremo per far capire che se gli apparecchi da intrattenimento diventano sempre più d’azzardo è colpa del Governo non certo degli operatori di Awp, Governo che viene spessissimo influenzato da chi sponsorizza queste scelte scellerate” conclude Agcai.

La Redazione

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