Al via a Treia il corso di prevenzione per il gioco d’azzardo patologico

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Il Comune di Treia, con la collaborazione di Form.Art.Marche, ha organizzato il corso contemplato dalla nuova disciplina regionale per “la prevenzione ed il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network”. Il corso è partito in questi giorni, presso l’aula multimediale di Via Cavour, messa a disposizione dal Comune di Treia, come naturale prosecuzione di un progetto attuato in sinergia con gli esercenti del territorio.

Questo step, infatti, fa seguito ai due incontri organizzati dall’Amministrazione comunale con gli esercenti con attività di gioco, baristi e tabaccai, e il coinvolgimento del comandante dei vigili urbani, del responsabile dei Servizi sociali e del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche dell’Asur AV3 di Macerata, che hanno avuto come oggetto il confronto sul tema del contrasto al gioco patologico.

Questa proposta è scaturita dalla volontà dell’Amministrazione comunale di proseguire le azioni di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico avviate in questo mandato, con l’obiettivo di incrementare le azioni di prevenzione sulla problematica del Gioco Azzardo Patologico (GAP). Consapevole che essa però è un atto complesso, artico-labile solo in un’azione collettiva; la progettualità è quella di implementare la rete di soggetti maggiormente sensibili coinvolgendo anche i gestori di bar e tabaccherie, in qualità di osservatori privilegiati del fenomeno, perché solo una rete più consapevole e più competente consente di intercettare tempestivamente la trasformazione del gioco d’azzardo in patologia.

Il gioco d’azzardo, secondo l’Amministrazione di Treia, è un fenomeno in costante crescita che colpisce trasversalmente tutte le età, i generi e le condizioni economiche della popolazione, pertanto la stessa, si sta impegnando a fortificare le azioni di informazione e di sensibilizzazione in modo tale da riuscire a sviluppare la consapevolezza sui rischi relativi a tale patologia ed inibire la diffusione, cominciando proprio dagli esercenti.

L’intento è quello di cooperare assieme agli operatori del settore e mettere in atto iniziative di sensibilizzazione sul gioco.

22/02/2018, La Redazione

 

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