Alt allo sci: le varianti preoccupano e la Lega sbotta

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Dietrofront sull’apertura degli impianti da sci prevista per oggi: resteranno chiusi fino al 5 marzo. Le varianti dilagano e continuano a preoccupare. La decisione è stata presa qualche ora prima della prevista riapertura dal ministro Speranza con il consenso del presidente del consiglio Mario Draghi. Una decisione che ha sollevato le prime dure polemiche politiche (la Lega in primis) e il malcontento delle categorie coinvolte. “Il provvedimento – avverte il ministero – tiene conto dei più recenti dati comunicati venerdì dall’Istituto Superiore di Sanità, attestanti che la variante inglese rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi. Una preoccupazione che ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania”. Nessun margine di scelta. “Allo stato attuale – scrivono gli scienziati – non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale”

Ma perchè lo stop alla riapertura è arrivato solo qualche ora prima? La prassi istituzionale da un lato (ricordando la crisi di Governo nel bel mezzo della pandemia) e i tempi tecnici sull’altro versante. “Roberto Speranza, Ministro della Salute dimissionario fino a venerdì sera, il reincarico ufficializzato sabato con il giuramento poco prima di mezzogiorno, quindi la verifica con il presidente del Consiglio Mario Draghi della proposta avanzata dal Comitato tecnico scientifico sulla base del report sulla variante inglese dell’Istituto Superiore di Sanità, reso noto venerdì pomeriggio. Così si è arrivati alle 18.53 di domenica, quando le piste da sci erano ormai tirate a lucido e pronte ad accogliere i turisti da stamattina, a quasi un anno dallo stop per lo scoppio della pandemia” (https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/15/piste-da-sci-ecco-perche-speranza-ha-deciso-lo-stop-in-extremis-con-il-via-libera-di-draghi/6101416/). Dura batosta ali operatori del settore che avvisano: “il fallimento di molte imprese è dietro l’angolo”. La Lega, già insoddisfatta, va all’attacco e i capigruppo Molinari e Romeo tuonano: “Non si può continuare col metodo Conte ad opera del trio Ricciardi- Arcuri- Speranza. Serve un cambio di squadra a livello tecnico”. Inizia così il mandato del presidente Draghi.

La Redazioni

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