Altopascio, 7.500 euro in bilancio per il fondo anti slot

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Oltre sette mila euro in bilancio per il fondo anti slot. Succede a
Altopascio, in Toscana, dove l’amministrazione D’Ambrosio ha previsto incentivi ai locali per dismettere le slot machine. Il capitolo in bilancio prevede una somma da distribuire, tramite bando, agli esercizi commerciali che dismetteranno le macchinette ‘mangiasoldi’ o che sceglieranno di promuovere e incentivare la cultura del gioco sano all’interno dei propri locali. Il fondo, di 7.500 euro, prevede due forme di contributo: la prima, che può arrivare fino a un massimo di 1500 euro, riconosciuta a chi decide di dismettere le slot-machine; la seconda, pari a 200 euro, per chi decide di organizzare nel proprio locale, circolo privato o realtà associativa iniziative concrete di promozione della cultura del gioco sano. La cifra in questo caso, potrà essere utilizzata per l’acquisto di nuovi giochi da tavolo o attrezzature di gioco da mettere a disposizione dei consumatori, senza aggiunta di costi; per l’organizzazione di iniziative specifiche, come eventi o tornei; per l’allestimento, all’interno del negozio, di angoli dedicati al gioco, per bambini o adulti. Inoltre, tutte le attività di contrasto al gioco d’azzardo patologico, promosse sul territorio di Altopascio, avranno il patrocinio, il supporto e il contributo dell’amministrazione comunale.
“Negli ultimi cinque anni in Toscana si registra un incremento del 44 per cento dei pazienti trattati dai servizi per gioco d’azzardo patologico – spiegano il sindaco, Sara D’Ambrosio e l’assessore al sociale, Ilaria Sorini – Sono dati allarmanti e molto significativi, di fronte ai quali abbiamo deciso di attivarci: come prima cosa abbiamo approvato in consiglio comunale il regolamento sul gioco d’azzardo patologico, che limita fortemente l’installazione di nuove slot grazie allo strumento del distanziometro; dopodiché abbiamo istituito il fondo economico, siamo uno dei pochi comuni in Toscana ad averlo introdotto, che funziona come un incentivo sia per chi dismette le slot-machine, sia per chi decide di promuovere un gioco sano, quale elemento di ritrovo e di coesione sociale, per adulti e ragazzi. Speriamo che questo intervento sia un primo passo, da replicare anche in altri Comuni del nostro territorio”. Inoltre, confermata anche per quest’anno la decisione di raddoppiare la tariffa sui rifiuti alle sale slot, che già nel 2018 è aumentata del 98 per cento rispetto al 2017. 

La Redazione

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