Ars Sicilia: ritorna all’esame il ddl sul gioco

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Un lunghissimo e doloroso travaglio quello della Sicilia per approvare la legge sul gioco. Ad oggi è l’unica regione italiana a non averne ancora una, dopo varie proposte depositate (http://cifonenews.it/sicilia-ars-si-ritorna-a-discutere-su-ddl-gioco/).

Presentato nuovamente all’ordine del giorno della seduta dell’Assemblea regionale siciliana il testo “Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco d’azzardo” frutto dell’accorpamento di tre proposte –  “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico” a firma di Giancarlo Cancelleri (MS5),  “Disposizioni di legge contro il gioco d’azzardo per la protezione dei minori e le dipendenze patologiche” di Margherita La Rocca Ruvolo (Udc) e “Norme per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze patologiche da gioco d’azzardo, abuso di alcol e droghe” di Antonio Catalfamo (FdI)  – tutte risalenti al 2019. –

Tra le novità in materia di contrasto al gioco d’azzardo nel ddl frutto dell’abbinamento di altre proposte, si prevede il divieto d’apertura di centri di scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro, nonché la nuova installazione di apparecchi, ad una distanza minima dai “luoghi sensibili” – come scuole, parrocchie, caserme, strutture sanitarie, centri di aggregazione per giovani e anziani – fissata in 300 metri per i comuni con meno di 50.000 mila abitanti e in 500 metri per i comuni con più di 50.000 mila abitanti. Prevista anche l’istituzione dell’Osservatorio Regionale sul Disturbo da gioco d’azzardo al fine di conoscere e monitorare il fenomeno e di valutare l’efficacia delle politiche messe in atto per contrastarlo. L’Osservatorio collaborerà con i competenti organi dello Stato e con le Forze di Polizia nella lotta al gioco illegale.

La Regione rilascerà, a cura dei Comuni, agli esercenti di pubblici esercizi, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che sceglieranno di non installare apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito il marchio regionale “Slot? No Grazie!”; i Comuni possono prevedere forme premianti per chi aderisce al progetto. Spetterà ai Comuni la competenza dei controlli, tramite la Polizia locale sui locali, al fine di evitare la diffusione del fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo e di garantire il monitoraggio.

Le Asp promuoveranno gli interventi di prevenzione del rischio della dipendenza da GAP mediante iniziative di sensibilizzazione, informazione, educazione per fornire un primo servizio di ascolto, assistenza e consulenza sul tema del disturbo da gioco d’azzardo, anche attraverso la predisposizione di piani di informazione, con particolare riferimento al gioco on line, rivolti agli studenti delle istituzioni scolastiche di primo grado e delle istituzioni scolastiche e formative di secondo grado. I Servizi delle dipendenze patologiche delle Asp assicureranno: l’attività di accoglienza; la valutazione diagnostica; la presa in carico e cura; il reinserimento sociale della persona affetta da GAP; il sostegno ai familiari, anche in collaborazione con le associazioni che si occupano di disturbo da gioco d’azzardo.

La Redazione

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