Assemblea SGI; Ruocco (Camera): “Gioco necessita attenzione della politica e delle istituzioni”. Boccia (Confindustria): “Rilanciare un settore che non chiede altro di operare nella legalità e nella sicurezza”

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All’assemblea pubblica di Sistema Gioco Italia, tenutasi nella sala Pininfarina di Confindustria a Roma, è intervenuta anche Carla Ruocco, presidente della commissione Finanze alla Camera: “Il tema del gioco pubblico rappresenta senz’altro una materia complessa e delicata per via dei molteplici impatti che comporta, ma per questa ragione è necessaria una particolare attenzione da parte della politica e delle istituzioni. Mi preme però osservare ed enfatizzare anche il ruolo che ha il Parlamento nella regolamentazione del settore e che deve avere proprio per quanto detto. Non è un caso che in commissione Finanze ci siamo occupati di questa materia, per esempio invitando il direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che ci ha illustrato il progetto dell’applicazione Smart, uno strumento valido e utile per la regolamentazione del settore. Ma ci teniamo ad approfondire e studiare ulteriormente la materia è anche per questo che sono presente qui oggi. Ma nella valutazione del comparto e della sua regolamentazione, oltre agli aspetti di impresa, ci preoccupano naturalmente anche il tema sociale e la tutela dei consumatori che devono sempre essere messi al centro di ogni regolamentazione”.

A concludere l’Assemblea il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il quale ha ricordato che “le imprese che aderiscono a Sistema Gioco Italia rappresentano un pezzo importante e responsabile dell’economia nazionale e hanno pieno diritto a poter contare su una riforma del settore non solo annunciata, ma realizzata in una visione di medio-lungo termine che sia in grado di premiare gli attori virtuosi. La scelta del presidente Zapponini di condividere proposte e contenuti con altre organizzazioni imprenditoriali, come Confcommercio e Confesercenti, ci vede pienamente d’accordo perché compito dei corpi intermedi è anche quello di collaborare alla soluzione di problemi comuni. Ci auguriamo che dal leale confronto con le istituzioni possa scaturire il necessario clima di fiducia per superare l’attuale fase di stallo, stabilire insieme in tempi certi e brevi, regole precise e non punitive per la categoria, rilanciare un settore che non chiede altro che di poter operare nella legalità e nella sicurezza”.

La Redazione

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