Australia, giro di vite contro le scommesse ippiche illegali

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 Sequestro immediato dei dispositivi elettronici per gli addetti ai lavori sospetti di piazzare scommesse ippiche su circuiti non autorizzati. È la nuova misura adottata dalla Racing Australia, l’ente che gestisce il settore delle corse nel Paese, per contrastare il fenomeno delle puntate illegali.

La disposizione sarà effettiva dal prossimo primo di agosto e riguarderà tutti coloro che soggetti alle leggi che regolano il settore ippico. Si tratta di una misura di contrasto al fenomeno delle puntate “offshore”, quelle piazzate su bookmaker che non hanno una licenza del governo australiano e che, accettando scommesse dal Paese, generano mancati introiti per centinaia di milioni di dollari all’industria del betting regolamentato.

Complessivamente, è stato stimato che ogni anno il giro d’affari delle scommesse “offshore” in Australia ammonta a circa 800 milioni di euro. Fonte: Agipronews

A. Bargelloni 

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