Avviso di Asta pubblica, per l’Ippodromo “Breda” di Padova!

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Riceviamo e pubblichiamo

Subject: L’Ippodromo “Breda” di Ponte di Brenta(Pd)e la prossima Asta pubblica, per l’aggiudicazione della gestione di tutta la struttura sportiva, ad iniziare dall’anno 2020!.

Gent.ma Sig.ra Ministra delle Politiche Agricole, Sen. Teresa Bellanova;

<Il prossimo 29 Ottobre 2019,andra’ per l’ennesima volta all’Asta, tutto il complesso dell’Ippodromo “Breda”, collocato su di un’area di circa 140.000mq catastali, per una partenza di base d’asta di circa 6 milioni e 300mila euro!

Ritengo sia una vera “follia” da parte del Tribunale di Padova, per mano del curatore fallimentare, la decisione di valutare l’attuale Ippodromo “Breda” in oggetto, per tutti quei soldi, anche alla luce della disastrosa situazione economica, nella quale si trova l’Ippica in Italia negli ultimi anni!

Qualcuno mi può spiegare se risponde al vero, che trascorsi 101anni,decade per Legge la volontà testamentaria del fondatore dell’Ippodromo, il Sen. Vincenzo Stefano Breda, che vincolava tutta l’area oggi all’asta, in esclusiva per i Cavalli e le gare di corse al trotto e dove viene espressamente vietato, qualsiasi altro tipo di costruzione?

Se così fosse, non si corre forse il rischio, che qualcuno aspetti di arrivare ad una trattativa privata(visto che le aste, continuano ad andare deserte da anni…)per “specularci” sopra, iniziando con il demolire l’ippodromo “Breda”, con tutte le disastrose conseguenze sociali del caso; dal momento che vi trovano lavoro decine di famiglie(guidatori, allenatori, artieri, addetti alla manutenzione dell’Ippodromo, ecc.),che lottano quotidianamente tra enormi sacrifici personali ed economici, pur di garantire l’esistenza delle corse al trotto e dello sport Ippico; sarebbe la morte sicura per decine di Cavalli; oltre a cancellare la secolare tradizione Ippica, che ha contribuito a rendere celebre la città di Padova in Italia ed in Europa? 

Magari per “liberare” il posto a condomini, case singole, attività commerciali, ecc.? Chi avvantaggerebbe quanto sopra? La Pubblica Amministrazione sarebbe felice di questa prospettiva?

Non lo credo affatto, anche perché l’Amministrazione Comunale di Padova, temo possa fare ben poco, purtroppo, per impedire il brutale “scenario” sopradescritto, dal momento che tutta l’area è sotto la “custodia” della Regione Veneto e la mia più grande paura, è che possa “intrufolarsi” la lunga mano della malavita organizzata, dal momento che con la realizzazione del nuovo polo ospedaliero della città di Padova(disterebbe meno di 1km in linea d’area, dalla zona dell’Ippodromo),tutta la zona diventerebbe la piu’ “appetibile” di Padova, sotto il profilo edilizio/abitativo, commerciale, industriale, ecc.!>.

Sono a ringraziarLa per l’attenzione che mi ha dedicato, l’occasione mi è anche gradita, per inviarLe i miei più distinti saluti e sinceri auguri, per il Suo nuovo lavoro Istituzionale.

In fede: Celin Sergio

La Redazione

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