Bari, operazione ‘Gaming machine’, nuovi risvolti.

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Nuovi risvolti emergono dall’operazione ‘Gaming machine’ (http://cifonenews.it/bari-slot-e-mafia-mega-blitz-36-arresti-sequestrati-75-mln/) che nei giorni scorsi a Bari ha portato all’arresto di 26 persone e 8 ai domiciliari. Dalle indagini la Guardia di Finanza avrebbe scoperto telecomandi a distanza per attivare hardware illegali installati sulle slot e inibire la comunicazione dei dati ai Monopoli, con un rapporto, tra giocate lecite e quelle illecite, che a volte raggiungevano il +800% in fare delle giocate illegali. Su alcune slot sequestrate nel marzo 2015 furono rinvenute anche “le schede di gioco secondarie pirata, riproducenti in tutto il gioco ma con un cablaggio secondario, che non permetteva la registrazione e la conseguente trasmissione delle giocate effettuate”. La Guardia di Finanza ha scoperto dall’operazione Gaming machine anche un uso illecito dei ticket delle vlt che sarebbero stati utilizzati come titoli al portatore o schede prepagate dalle quali si poteva far transitare denaro senza lasciarne traccia. Un sistema perfetto, secondo la Dda, per riciclare proventi di attività illecite.

Intanto nel capoluogo barese il consigliere comunale, Filippo Melchiorre (FI) esprime la propria preoccupazione su “un problema che, negli ultimi anni e in più occasioni, abbiamo denunciato e segnalato alle istituzioni competenti. Il riferimento – spiega il consigliere di Forza Italia – è alla incontrollata proliferazione in tutti i quartieri di Bari di sale giochi e centri scommesse. Appelli che sono caduti nel vuoto visto che, stando a quanto emerso dal blitz della Guardia di Finanza, ci troviamo di fronte ad un fenomeno che aveva raggiunto risvolti illeciti e criminosi. Più volte – aggiunge Melchiorre – abbiamo segnalato che a Bari, in diversi quartieri, non viene rispettata la norma che prevede la distanza minima tra i luoghi sensibili, come scuole, chiese, centri sportivi, ospedali, ed i centri scommesse. Ci sono casi in cui a cinquanta metri da una scuola superiori ci sia un centro scommesse. E questo è intollerabile! Il nostro obiettivo è quello di tutelare in primis i nostri giovani dal rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo”.

La Redazione

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