Benini (M5S): “No a proroga ai gestori di sala giochi”.

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Proprio non si trova la quadra a Palazzo della regione Emilia Romagna dove, da settimane ormai, si discute sulla probabile proroga da concedere ai gestori delle sale gioco per adeguarsi alla legge regionale in materia di gioco d’azzardo (http://cifonenews.it/gatti-sapar-a-endrizzi-il-gioco-si-norma-e-per-farlo-occorre-cultura/ http://cifonenews.it/emilia-romagna-bertani-m5s-la-legge-regionale-sul-gioco-punta-a-tutelare-la-salute-dei-cittadini/).

La legge regionale 5/2013, in vigore dal primo gennaio, di fatto espellerebbe il gioco lecito da oltre il 90% del territorio, a seguito dell’applicazione del distanziometro di 500 metri dai luoghi definiti sensibili (http://cifonenews.it/emilia-romagna-manghi-legge-sul-gioco-va-attuata/).

Tuttavia, c’è chi proprio non accetta nessuna proroga. E’ il caso del candidato M5S alla presidenza dell’Emilia Romagna, Simone Benini. Informatico, apicoltore, consigliere comunale, Simone Benini, forlivese con la verve del militante storico M5S, ora candidato presidente in Emilia-Romagna, linea del Piave della politica nazionale, ha firmato l’impegno contro slot e vlt per “non concedere alcuna proroga ai gestori delle sale gioco per adeguarsi alla legge regionale sul gioco d’azzardo”, invitando gli altri candidati a fare altrettanto. Nel suo programma si legge: “Lotta alle dipendenze: tutela e implementazione della legge regionale anti-azzardo che grazie al Movimento 5 Stelle prevede distanze minime di 500 metri dei locali slot-vlt-scommesse da scuole, luoghi di culto, centri giovanili ecc.”.

La Redazione

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