Bergamo, le banche si uniscono contro le ludopatie

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ROMA – Le banche bergamasche scendono in campo contro le ludopatie. È stato firmato ieri nella sede di Ubi Banca a Bergamo un protocollo di collaborazione tra Ats Bergamo e alcuni istituti di credito del territorio per il contrasto del gioco patologico.

I dirigenti degli istituti di credito che hanno aderito all’iniziativa- si legge sull’edizione di Bergamo del Corriere della Sera – saranno addestrati a riconoscere, fra i propri clienti, chi ha problemi con il gioco, che successivamente verrà contattato per essere indirizzato verso le strutture sanitarie. Al progetto hanno aderito, oltre a Ubi banca, anche il Credito cooperativo Oglio e Serio, Banca Etica, Bper Banca e Unipol.

«Le banche possono essere interlocutori privilegiati per intercettare certi fenomeni, e per questo progetto pilota i direttori delle filiali saranno formati appositamente — è la tesi di Luca Gotti, direttore della Macroarea territoriale Bergamo di Ubi —. Non si occuperanno solo della concessione del credito ma anche dell’utilizzo del denaro per contrastare un fenomeno le cui dimensioni mi hanno sorpreso».

I direttori dovranno prestare particolare attenzione alla frequenza dei prelievi o alle richieste di finanziamento. «Inviteranno il cliente a rivolgersi a istituzioni apposite per affrontare la ludopatia. E ricorreranno a strumenti per non alimentare il problema, rifiutando i finanziamenti, non concedendo fidi o bloccando le carte, sempre con in un rapporto di chiarezza con il cliente» ha proseguito.

«È un passo in più in un percorso che abbiamo già iniziato e che si sta diffondendo in altri Comuni — ha commentato l’assessore ai Servizi sociali di Bergamo Maria Carolina Marchesi — le banche sono centrali nell’uso del denaro e si assumono la responsabilità di rendersi conto delle debolezze e fragilità delle persone».

«È un’iniziativa importante — ha sostenuto il prefetto Elisabetta Margiacchi —. La saldatura fra il mondo finanziario e la tutela della salute è una sinergia che può produrre ottimi risultati». /Fonte: Agipro, A Bargelloni

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