Bilancio 2020 GdF gioco illegale: sanzioni da 8,3mln, 311 denunciati, 275 agenzie clandestine

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La Guardia di Finanza pubblica, nel giorno del 247° anniversario di fondazione delle Fiamme gialle, il bilancio operativo dell’anno 2020. In materia di gioco sono state comminate sanzioni per 8,3 milioni, 311 soggetti denunciati, 275 agenzie clandestine scoperte e una base imponibile evasa ai fini dell’imposta unica per circa 500 milioni di euro. Un bilancio dal quale risalta un impegno a tutto campo contro la criminalità economica e organizzata che, nel 2020, ha portato la Guardia di finanza ad eseguire 1 milione e 340 mila controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 800 mila interventi ispettivi e 47.560 indagini.

“Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2020 si è concretizzato nel sequestro di beni per un valore di oltre 525 milioni di euro a seguito di 962 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. 2.300 sono le persone denunciate, di cui 278 tratte in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 1,9 miliardi di euro.A 27,7 milioni di euro ammontano, invece, i sequestri operati nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di usura. Con riguardo alla prevenzione, il Nucleo Speciale Polizia Valutaria ha proceduto all’analisi di 137.212 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 76.275 sottoposte ad indagini più approfondite, 1.162 delle quali attinenti specificamente al fenomeno del finanziamento del terrorismo. Sono stati, poi, eseguiti ai confini terrestri e marittimi 11.469 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta da parte dei soggetti in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, con la scoperta di illecite movimentazioni per oltre 517 milioni euro e l’accertamento di 3.339 violazioni. Nel campo dei reati fallimentari, sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a oltre 293 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 4,3 miliardi di euro. Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono stati denunciati 116 soggetti, 19 dei quali in stato di arresto, con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 8.822 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di circa 1,5 miliardi di euro. Ammonta, invece, a circa 2,2 miliardi di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità giudiziaria per il sequestro. Tali misure ablative ricomprendono l’esecuzione di sequestri di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia, per circa 600 milioni di euro e confische in via definitiva di beni per oltre 650 milioni di euro. Sono stati eseguiti, poi, 64.732 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali (64.564) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. L’attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi è stata volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l’usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d’autore. In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato oltre 5.100 interventi e dato esecuzione a più di 2.100 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro circa 156 milioni di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere. Sono stati segnalati alle Procure della Repubblica 2.268 soggetti, di cui 17 sottoposti a misura cautelare. Sono 665 le contestazioni mosse nei confronti di soggetti acquirenti consapevoli di prodotti contraffatti. Oltre 700 sono stati i siti internet oscurati o sequestrati perché utilizzati per commercializzare online merce contraffatta. La crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine. In tale contesto, sono stati denunciati 1.347 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 310 casi e sottoposti a sequestro circa 71,7 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, circa 1 milione di confezioni e 160 mila litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti). 238 soggetti sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria per il reato di manovre speculative su merci e sono stati sequestrati oltre 3,2 milioni di beni, alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sino al 6.000 percento rispetto al prezzo di acquisto” (https://www.gioconews.it/cronache/70-generale20/67895-bilancio-gdf-gioco-illegale-8-3-milioni-di-sanzioni-nel-2020).

La Redazione

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