Bilancio 2021 per i casinò italiani: grandi incassi per Saint-Vincent e Sanremo. Chiuso Campione

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Giornate di bilanci anche per i casinò italiani. Si è chiuso con il botto il 2021 del Casinò de la Vallée di Saint-Vincent. Lunghe code all’ingresso e, l’ultimo giorno dell’anno, si sono registrati oltre oltre duemila i clienti per più di tre milioni di euro giocati alle slots e quasi un milione di euro cambiato in  contanti. Numeri importanti che non si registravano da anni, oltre le più rosee previsioni del concordato.

“La ‘cura’ del nuovo amministratore unico Rodolfo Buat sembra davvero funzionare – è il commento che circola maggiormente ai tavoli e negli uffici amministrativi della Casa da gioco valdostana – e adesso anche il clima in azienda è più sereno.  Lavoriamo per riuscire a lasciarci alle spalle una volta per tutte questo lungo e terribile periodo di crisi”.

Lo stesso non si può dire per Campione dove tutto era ormai pronto per l’apertura di Capodanno: gli impianti funzionanti, i tavoli tradizionali con tutti i giochi già presenti in passato, le slot machine di ultimissima generazione installate e pronte per l’utilizzo.  I battenti della Casa da Gioco sono rimasti in realtà chiusi, causa Covid. Secondo quanto si legge in un comunicato della struttura “si è voluto valorizzare l’importanza delle persone ad ogni livello e, quindi, la sostenibilità di un sistema e del suo sviluppo futuro. Spiace per i clienti che attendevano l’ormai imminente ripartenza dell’azienda, ma la tutela della salute e la volontà di ripartire nella migliore situazioni possibile hanno reso necessario una decisione responsabile”. Per tale ragione “il consiglio di amministrazione della casa da Gioco, in accordo con l’unico socio, il Comune di Campione, ha ritenuto necessario differire l’apertura del Casinò compatibilmente con l’andamento dei contagi ma, in ogni caso, entro il 28 Gennaio 2022”.

Grandi numeri anche per il Casinò di Sanremo che ha chiuso il 2021 con un incasso finale di 22 milioni, realizzato però dal 7 giugno, giornata della riapertura dopo la pausa imposta dalle normative anti Covid. In sette mesi di operatività, dunque, la casa da gioco ha recuperato, rispetto al disavanzo iniziale, 6,9 milioni. Nel solo mese di dicembre sono stati introitati 3,1 milioni. “Abbiamo raggiunto un obbiettivo importante, contraendo notevolmente il gap finanziario rispetto al 2020 attraverso l’impegno di tutti i dipendenti, superando le criticità di questi mesi, assicurando alla clientela e al nostro personale l’accesso ad ambienti sicuri e controllati – ha detto il presidente del Casinò, Adriano Battistotti -. Con lo stesso rigore affrontiamo questo 2022 cercando di rendere sempre più competitiva ed interessante la nostra azienda”. I giochi tradizionali hanno portato al Casino quasi 3,5 mln mentre quelli meccanici 18 mln e mezzo di euro. La Poker Room, nell’anno appena concluso ha introitato circa 800mila euro, confermando l’interesse dei pokeristi verso i tornei mensili e settimanali.

La Redazione


   

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