Bilancio 2022: 6 milioni in meno agli ippodromi

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Sei milioni in meno per gli ippodromi. E’ quanto emerge dal testo della legge di bilancio 2022. Come riporta GiocoNews: “Lo stanziamento è stato ridotto a fronte dell’andamento delle entrate stabilizzate e per la riduzione delle entrate derivanti dai giochi ippici. La riduzione è stata in parte compensata con un parziale incremento a fronte di una corrispondente riduzione dello stanziamento del capitolo 1425”.

È quanto si legge nella tabella numero 13 relativa allo “Stato di previsione del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per l’anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024” allegata al disegno di legge di Bilancio 2022.Nella tabella, infatti, alla voce “Spese per gli interventi relativi allo sviluppo del settore ippico” campeggia uno stanziamento di 87.449.076 per il 2022, che scende a 86.649.076 nel 2023 e nel 2024 In parallelo, le sovvenzioni alle società di corse per le attività di organizzazione delle corse ippiche e per i servizi televisivi delle immagini delle corse sono pari a 40 milioni di euro per il 2022, e a 41,3 nel 2023 e nel 2024: ben sei in meno, per il primo anno, rispetto a quanto previsto nel 2021. In questo caso la sforbiciata viene ricondotta sempre al taglio delle entrate ippiche. Ridotte, “per tener conto dell’andamento delle entrate stabilizzate”, anche le spese connesse alla gestione, vigilanza e controllo del settore ippico, comprese fra 26,6 e 26,1 milioni di euro, restando sostanzialmente stabile rispetto a 12 mesi fa. I corrispettivi per la gestione del segnale televisivo ed acquisti dei diritti televisivi esteri ammontano a 11 milioni per ognuno dei tre anni presi in considerazione, mentre le spese per il totalizzatore nazionale per la gestione delle scommesse ippiche toccano quota 3 milioni nel 2022 e 2,5 nel 2023 e 2024. Nella tabella 13 poi, per il 2022, figurano uno stanziamento di 580.401 euro per la realizzazione di un programma di comunicazione per il rilancio dell’ippica e uno di 410.740 come somme da destinare all’ammodernamento e all’adeguamento degli ippodromi e loro infrastrutture per un riassetto delle attività di organizzazione delle corse.

La Redazione

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