Biliardini come le slot. Gestori balneari costretti a rimuoverli dalle spiagge

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L’Italia dei paradossi va in scena anche d’estate, sulle spiagge, negli stabilimenti balneari dove i gestori sono costretti a metter via i biliardini perchè considerati dalla legge al pari delle slot machine, gioco d’azzardo. Generazioni di sani giocatori di calcio balilla considerati evidentemente ludopatici. Così, come denuncia Sapar, “il gestore di uno stabilimento balneare di Margherita di Savoia, in Puglia, è stato costretto a rimuovere il calcio balilla perché la recente normativa ha equiparato questo al gioco all’azzardo. Secondo la Determinazione Direttoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 18 maggio 2021 questi giochi ora devono essere dotati di nulla osta a seguito di autocertificazione e successivamente andranno sottoposti a procedura di omologa.

Ci troviamo, dunque, davanti alla condizione in cui il gestore non può offrire un servizio ai cittadini e se dovesse farlo sarebbe costretto a sostenere altri costi. E dall’altro vengono meno forme di intrattenimento gratuite per bambini e famiglie. Da essere giochi intramontabili – conclude Sapar – a causa di questa norma, biliardini e altre forme tradizionali di intrattenimento stanno pian piano scomparendo”.

Nei giorni scorsi è stata presentata un’interpellanza all’Agenzia delle entrate per contestare il pagamento dell’imposta: “Il fatto di dover censire anche gli apparecchi a uso gratuito – spiega Jamma – si ritiene, da parte di chi ha promosso l’iniziativa, essere in contrasto con la norma del pagamento dell’imposta sui trattenimenti (DPR 26/10/1972 n. 640, articoli 14-bis, 14-ter, 14-quater, 14-quinquies e 15) che comporta l’assolvimento dell’imposta”. Sull’assurdità della disposizione è stata presentata anche un’interrogazione parlamentare a firma della senatrice Paola Binetti (Forza Italia), ma per ora tutto tace. Al momento non risulta che Equitalia abbia iniziato a comminare multe, ma nel dubbio, molti gestori di stabilimenti balneari hanno preferito rimuovere il gioco forse più amato dai turisti.

Stessa sorte infatti toccata allo storico biliardino di uno stabilimento balneare di Livorno: dalla spiaggia è passato in deposito, col rammarico di piccoli e grandi.

La Redazione

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