Boccia (Pd): “stato d’emergenza, Draghi spieghi a Salvini cosa sia”

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Sempre più netta la querelle tra chi vorrebbe abolire lo stato di emergenza (Salvini e Meloni) e chi ritiene necessario prolungarlo fino a dicembre. I primi parlano di violazione della Costituzione e delle libertà dei cittadini, i secondi di misura d’intervento necessario e non ostativo in periodo di pandemia non concluso. Eppure il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, dichiara: “La paura del virus non può diventare una scusa per limitare a tempo indeterminato le libertà dei cittadini italiani garantite dalla Costituzione. Fratelli d’Italia considera intollerabile ogni ventilata ipotesi di proroga dello stato di emergenza e le conseguenti limitazioni dei poteri del Parlamento”.

I chiarimenti su cosa comporti lo stato d’emergenza arrivano da Francesco Boccia, deputato PD e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale: “Scienze comportamentali per il buon amministratore? Io penso siano necessarie soprattutto per i leader politici, a partire da Salvini. Fare propaganda su norme che significano altro, alterando la realtà, è segno dei tempi che viviamo. Molto probabilmente oggi il presidente Draghi, che fa un lavoro paziente, avrà spiegato a Matteo Salvini cosa sia lo stato di emergenza e perché è inevitabile che vada oltre il 31 luglio e non ha nulla a che vedere con la limitazione delle libertà individuali di cui, per fortuna oggi, non c’è più bisogno. Ma resta necessario per tutta una serie di attività, semplificazioni e procedure amministrative che i nostri amministratori locali e regionali continuano a fare, anche se l’emergenza sanitaria potrebbe sembrare superata. Lo stato di emergenza finirà quando non ci sarà più bisogno dell’intervento dello Stato, delle Regioni, dei comuni nella vita quotidiana e negli interventi di ricostruzione e potenziamento delle reti sanitarie. Negarlo è da ipocriti. Questo dibattito sulla fine dello stato di emergenza, in un Paese che ne ha decine ancora aperti dà il senso della scarsa serietà della classe politica che altera i messaggi. Anziché parlare delle cose da fare producono illusioni ottiche. Basta con le mascherine? Saremo tutti d’accordo appena lo diranno i medici, fu così anche l’anno scorso; ma forse dovrebbe dire fate tutti i vaccini anziché fate come vi pare”.

La Redazione

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