Bologna, 17 settembre sit in: gli operatori gioco protestano

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Non ci stanno con la normativa regionale dell’Emilia Romagna sul gioco d’azzardo e protestano gli operatori del settore. Lo faranno il 17 settembre prossimo a Bologna, con un sit in davanti alla sede del Consiglio Regionale, manifestando proprio contro quelle norme regionali che impongono la chiusura di moltissime attività. E’ il caso di Roberto Chiarini, titolare di punto Snai, balzato alle cronache in questi giorni perchè ha dovuto abbassare la saracinesca della sua attività dopo la prima partita di campionato perchè troppo vicino a un luogo ‘sensibile’ (http://cifonenews.it/bologna-chiude-punto-snai-il-titolare-ora-sono-disoccupato/).

“Contiamo di essere in tanti, anzi dobbiamo essere in tanti, perchè solo così gli amministratori capiranno che le norme regionali per contrastare il gioco d’azzardo patologico servono solo a far chiudere le attività legali e a far perdere migliaia di posti di lavoro” auspicano gli organizzatori della manifestazione. “Il nostro appello – hanno aggiunto – va a tutti  gli addetti ai lavori, a tutti coloro che rischiano il loro posto di lavoro, perchè questa deve essere la manifestazione più partecipata che si sia mai vista”. Gli addetti al settore chiedono all’amministrazione regionale una revisione delle norme in materia di contrasto al gap, sperando che, come già successo in Puglia, Liguria, Abruzzo e Marche, possa esserci l’esenzione retroattiva per le attività in essere al momento della loro approvazione o la proroga dell’entrata in vigore.

Francesco Modugno, avvocato, consigliere ed ex presidente dell’associazione Emi Rebus, già coinvolto nell’organizzazione di manifestazioni analoghe in Puglia in un’intervista alla stampa (https://www.gioconews.it/scommesse/66-generale/61715-operatori-del-gioco-in-piazza-a-bologna-il-17-settembre-riaprire-confronto-sulla-legge) ha spiegato: “Vogliamo manifestare contro una legge che invece di risolvere il problema del Gap ha decretato solo un ‘effetto espulsivo’ delle sale, il collasso del comparto a favore dell’illegalità, come dimostrato dall’indagine svolta dall’Eurispes a riguardo. Questa situazione va risolta come già fatto da altre regioni, che hanno preso una posizione coerente rispetto a quanto emerso dalle analisi del settore rispetto alla necessità di salvaguardare la legalità e i lavoratori.In particolare, stavolta il focus è sulla legge dell’Emilia Romagna che ha incluso solo in un secondo momento anche le sale scommesse. Per questo – conclude Modugno –  ci auguriamo che alla manifestazione partecipino tutti gli operatori del gioco della regione, abbiamo avuto incontri informali con le rappresentanze dei sindacati e ora attendiamo la risposta delle associazioni”.

La Redazione

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