Botta e risposta Di Maio – Agcai. Il ministro: “Dico ai lavoratori, non fatevi strumentalizzare dalle grandi lobby”. Agcai: “Il M5S restituisca i 5 miliardi prelevati dai giocatori delle slot”

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Di Maio rompe il silenzio e dice la sua sulle proteste dei rappresentanti dei gestori degli apparecchi da gioco, con l’astensione dalla raccolta: “Dico ai lavoratori: non fatevi strumentalizzare da queste grandi lobby. Oggi è chiaro che i concessionari del gioco d’azzardo stiano provando ad inscenare una protesta bloccando le slot e dicendo ‘adesso come lo pagate il reddito di cittadinanza?’. Io chiedo a tutti gli operatori che stanno portando avanti questa protesta del blocco delle slot di andare avanti: più le tenete spente più la gente spenderà i soldi in economia reale, virtuosa che ci consentirà di aumentare il gettito dello Stato e di pagare tutte le misure che abbiamo messo nella legge di Bilancio”. Le parole del vice premier arrivano dalla conferenza stampa sul “restititution day” che prevederebbe l’utilizzo dei due milioni provenienti dal taglio degli stipendi dei parlamentari del Movimento 5 stelle per la ricostruzione nelle zone colpite dalle alluvioni”. “Credo che queste proteste siano goffi tentativi di una classe economica di questo Paese minoritaria e che non ha mai contribuito allo sviluppo ma cerca di mettere cittadini contro cittadini. L’appello che faccio è di non farsi strumentalizzare”, conclude Di Maio. 

Immediata la replica, per mezzo di una nota, di Agcai, l’ Associazione gestori e costruttori apparecchi da intrattenimento che, dallo scorso 31 gennaio, sta promuovendo una manifestazione ad oltranza e l’astensione dalla raccolta.

 “Chi ha deciso di spostare la tassazione dalle videolottery ai giocatori delle slot? Il M5S oggi al governo restituisca i 5 miliardi prelevati dai giocatori delle slot per farli spendere nell’economia reale. Tesi sempre sostenuta dal M5S e condivisa dalla nostra associazione da sempre. Ma lo farà? O anche in questo caso continuerà ad essere il movimento del cambiamento delle promesse fatte? Si manifesta al Mise a tutela dei giocatori affinché il governo non li rovini ancor di più riducendone la percentuale di vincita al 68 percento. Il governo oggi preleva il 70 percento dei soldi spesi dai giocatori. Se non li prendesse, la slot non sarebbe pericolosa e avrebbe una percentuale di vincita al 90 percento e con più elementi di abilità e intrattenimento. La slot avrebbe un costo orario simile a quello di un flipper. La domanda sorge spontanea:  chi ha deciso di spostare la tassazione dalle videolottery dei concessionari ai giocatori delle slot?”.

D. Pellegrino

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