Brindisi, convegno sul gambling. Ughi: “la ludopatia a metro non esiste, i distanziometri e i divieti per la pubblicità non servono”

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Trapelano le prime indiscrezioni dal convegno in corso a Brindisi “Gambling patologico e responsabilità sociale: sfide della prevenzione e possibilità di trattamento” organizzato dall’Università di Bari.

“La ricerca Iss ha confermato quello che dicevamo: la ludopatia a metro non esiste, i distanziometri e i divieti per la pubblicità non servono”. È quanto sostiene Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, a margine del convegno.  “In questi anni- prosegue-  si è solo seguita la corrente, ci si è basati sul passaparola per fare del gioco un facile capro espiatorio mentre dallo stesso settore lo Stato attingeva fondi importanti. Gli abusi vanno limitati, come per ogni cosa, di sicuro serviva e serve ancora regolamentare meglio, non devastare tutto, anche perché ormai la gente ha smesso di credere ai soliti proclami”. Per quanto riguarda la legge sul gioco in Puglia, Ughi ha tranquillizzato gli esercenti di sale già presenti sul territorio: ” “La legge regionale della Puglia richiede che ogni punto gioco esistente debba avere al proprio interno un’area di informazione per illustrare i rischi connessi al gap e richiede allo stesso tempo corsi di formazione per gli esercenti quindi a ben leggere non è propriamente espulsiva, per tutte le sale già presenti sul territorio, purchè vengano rispettate queste previsioni. Discorso diverso per le nuove installazioni, che devono rispettare il distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili. L’articolo 10 della legge regionale Puglia prevede dunque la proroga delle autorizzazioni se si ottemperano determinati requisiti: diciamo che la norma ha un impianto educativo piuttosto che espulsivo”.Domenico Distante, presidente Sapar Puglia, ha invece dichiarato: “Mi auguro che il prossimo 30 ottobre venga discussa la legge sul gioco e venga approvato l’emendamento che prevede un testo unico in materia che salvaguardi tutte le attività esistenti. Spero che il consiglio regionale lasci da parte l’ipocrisia ed esprima un voto favorevole per salvaguardare imprese ed occupazione”.

La Redazione

 

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