Campione, Tar Lazio sospende licenziamento di 86 dipendenti comunali

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Gli 86 dipendenti del Comune di Campione cui era stata inviata la lettera di licenziamento possono, per ora, tirare un sospiro di sollievo.
Sono infatti state sospese fino al prossimo novembre, in attesa della decisione di merito del Tar Lazio, le procedure di messa in mobilità. È stato lo stesso tribunale amministrativo ad accogliere il ricorso presentato dai lavoratori contro il provvedimento del Comune enclave italiana in Svizzera.
La delibera era stata disposta sulla base decreto del Ministero dell’Interno del 10 aprile 2017, anch’esso impugnato dai dipendenti. La norma in questione prevede che i comuni in stato di dissesto abbiano soltanto un dipendente ogni 150 abitanti, senza eccezioni: la quota di dipendenti comunali che spetta a Campione d’Italia sarebbe quindi di 16 persone, mentre ad oggi l’organigramma ne conta ben 102.
Il Tar Lazio oggi ha accordato la sospensione temporanea del provvedimento, «in ragione sia della peculiarità della condizione del Comune di Campione d’Italia, che del consistente numero di dipendenti che per effetto della delibera impugnata risulterebbero in eccedenza».
I giudici ritengono quindi “sussistenti i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare”, in attesa dell’udienza di merito – fissata il 19 novembre – dove verrà approfondita la questione. Nella stessa direzione va anche quanto disposto dal decreto fiscale 2018, che tra le misure per il rilancio di Campione d’Italia ha previsto “la nomina di un Commissario straordinario al fine di elaborare un programma di risanamento del gestore della casa da gioco del citato Comune», oppure di individuare un «nuovo soggetto giuridico per la gestione della casa da gioco”.

A. Bargelloni

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