Campione verso la riapertura: stipendi più bassi e nessuna quattordicesima

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La storica casa da gioco di Campione d’Italia, chiusa dal 27 luglio del 2018 per decisione del Tribunale fallimentare di Como, si avvia verso la riapertura prevista entro la fine dell’anno. La settimana prossima il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare la nuova convenzione e il nuovo statuto della società, che sarà trasformata in società benefit, a breve sarà formalizzata la composizione del nuovo consiglio di amministrazione e il 25 novembre scadrà il termine ultimo per candidarsi all’assunzione. L’intesa sul nuovo contratto collettivo che verrà applicato ai lavoratori del Casinò, tra proprietà e sindacati era stata raggiunta a inizio mese, dopo settimane di trattative. . Il nuovo accordo, siglato da tutti i sindacati a eccezione di Fisascat Cisl che si è chiamata fuori, “perché i margini per i lavoratori erano troppo stretti, soprattutto dal punto di vista economico”, prevede uno stipendio base di 3.600 franchi svizzeri, pari a 3.400 euro, nettamente più basso rispetto ai 6mila franchi lordi previsti nel vecchio accordo per i croupier.

Il Casinò di Campione sarà anche la prima casa da gioco in Italia dove i lavoratori dovranno rinunciare alla quattordicesima, l’unico modo secondo l’amministratore unico, Marco Abrosini, per rimanere sul sentiero strettissimo tracciato dai giudici in sede di concordato di continuità. Adesso che l’intesa è stata raggiunta si potrà procedere all’assunzione dei 174 dipendenti chiamati, da qui a fine anno, a rimettere in piedi la struttura per poter accogliere i giocatori. “Un momento storico per tutta la nostra comunità – sottolinea l’assessore Paolo Bortoluzzi che è anche un ex dipendente – Adesso che il Casinò riapre possiamo tornare a guardare con fiducia al futuro”. 

La Redazione

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