Capannelle, Frongia: “Hippogroup riceve non solo migliaia di euro da privati ma anche diversi milioni di di contributi direttamente dal Ministero competente”

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“Occorre nuovamente fare chiarezza sulla vicenda di Capannelle: l’Amministrazione non sta sfrattando Hippogroup, la quale è perfettamente operativa nell’impianto, che è aperto, e che già da gennaio era in grado di far partire le gare ippiche, interrotte senza alcun motivo dall’azienda, nonostante il Ministero gli abbia garantito gare e pagamenti”. Le dichiarazioni rimbombano dal Campidoglio dove l’amministrazione Raggi ha preso fortemente le distanze dalle vicende di questa mattina, 14 febbraio, che hanno visto l’occupazione della via Appia da parte di alcune persone legate alla questione dell’ippodromo di Capannelle insieme ad esponenti di Casapound. L’amministrazione ha condannato la protesta che si è conclusa con l’incendio di alcune balle di fieno mettendo a rischio l’incolumità delle persone e dell’area circostante.


In una nota l’assessore allo sport Daniele Frongia spiega come Hippogroup “riceva non solo migliaia di euro da privati per l’organizzazione di manifestazioni all’interno della struttura, ma anche diversi milioni di euro di contributi direttamente dal Ministero competente. Ieri in Campidoglio alcuni rappresentanti degli allevatori e dei proprietari erano a manifestare: in quell’occasione una persona, qualificatasi alle forze di polizia come pastore sardo, nonostante oggi abbia dichiarato altro, si è cosparsa di liquido infiammabile: ci dispiace molto per lui, do la mia disponibilità a incontrarlo e facciamo i migliori auguri all’agente di polizia feritosi per salvarlo. Vergognosa la sequela di dichiarazioni da parte di politici i cui partiti hanno contribuito negli ultimi anni all’attuale situazione dell’ippodromo. Passino le offese perpetrate da chi farebbe meglio a pensare alle proprie disgrazie giudiziarie, passino quelle urlate a voce grossa da chi fa opposizione senza entrare nel merito, ma non può passare il messaggio che tutto sia possibile alzando i toni e a danno della Città. Vile, inoltre, la strumentalizzazione messa in atto da Casapound questa mattina: mettere a rischio la Città, dando fuoco a delle balle di fieno è un atto di irresponsabilità assolutamente ingiustificabile. Casapound cavalca l’onda per farsi tristemente pubblicità con metodi cui è avvezza, ma la violenza non può di certo rappresentare una soluzione al problema dell’ippodromo. Sia chiaro che non ci piegheremo a ricatti o minacce.

Stiamo lavorando con gli uffici su due fronti molto impegnativi: al bando, fortemente rallentato dalla presenza di diversi abusi all’interno di Capannelle, di occupanti abusivi e dalla non collaborazione del concessionario per i sopralluoghi necessari per la verifica della consistenza degli stessi, nonchè ad una seria proposta di soluzione temporanea in attesa del pronunciamento del giudice sull’entità del canone concessorio”. Numerose le prese di posizione da parte dell’opposizione. In casa Pd il capogruppo e il consigliere comunale Giulio Pelonzi e Marco Palumbo hanno annunciando di star formalizzando “una richiesta di Assemblea capitolina straordinaria sull’ippodromo di Capannelle”. Proposta che trova l’appoggio di Svetlana Celliu, capogruppo di Roma torna Roma, e di Erica Battaglia, della Direzione regionale del Pd: “la formalizzazione di una richiesta di Consiglio straordinario va nella direzione giusta, ovvero quella di garantire trasparenza su un percorso pentastellato fin qui fumoso e quella di dare risposte certe ad allevatori e lavoratori ormai stanchi di attese, bugie e rimandi da chi ha l’onere di amministrare la Capitale”.
Intervengono in una nota congiunta anche il Pd di Roma e quello del VII Municipio: “Sulla vicenda dell’Ippodromo di Capannelle è finito il tempo dei rinvii e delle prese in giro. Basta alibi. Il Comune di Roma e l’assessore Frongia si assumano le loro responsabilità e diano una soluzione concreta per il futuro dell’impianto ippico. Glielo chiedono i lavoratori, gli operatori del settore e i cittadini tutti che non vogliono rinunciare all’Ippodromo, patrimonio storico della Capitale”.

D. Pellegrino

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