Cardia: “Mancato rinvio Preu. Punto di non ritorno per le imprese del gioco”

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Geronimo Cardia, presidente dell’Associazione dei concessionari del gioco pubblico, Acadi, lancia l’allarme: “Molte piccole e medie imprese che operano nel settore stanno arrivando a un punto di non ritorno. La mole di debiti accumulata in questo periodo farà sì che molti rischieranno di non riaprire più”. Il comparto del gioco legale sta raggiungendo i 10 mesi di chiusura negli ultimi 13 e una situazione di profonda crisi economica.

“Avevamo chiesto al Governo una moratoria nel pagamento rateizzato del Preu da inserire nel Dl Sostegni”, continua Cardia. “Prendiamo atto che nulla è stato previsto. Non possiamo che segnalare all’Esecutivo che in questo modo, di fatto, si rischia di favorire, seppur indirettamente, gli interessi della criminalità organizzata che – come si apprende dalle pagine di cronaca – sta rapidamente riprendendo lo spazio che faticosamente le era stato tolto proprio da quelle imprese che ora stanno chiedendo allo Stato non un aiuto economico ma solo la possibilità di ricominciare a pagare quando si ricominci anche a lavorare, così da mantenere anche le migliaia di posti di lavoro regolare che queste imprese assicurano”.

La Redazione

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