CdM si riunisce per l’ok al dl Sostegni. Alla montagna andrebbero 600mln

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Tempi dilatati per il via libera al decreto Sostegni mentre l’Italia è quasi tutta in lockdown. Pare sia previsto per oggi il Consiglio dei ministri che avrà il compito di approvare il decreto contenente le misure economiche a supporto di famiglie e imprese. La bozza presentata ieri alle Regioni dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, e quella per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, vale 32 miliardi di euro e prevede cinque diverse linee di intervento. Il provvedimento centrale è sicuramente quello che dispone di ben 11 miliardi di euro destinati alle imprese. Soldi che saranno distribuiti a seconda della perdita di fatturato subita.
In generale, avranno diritto ai ristori le aziende che hanno sofferto perdite superiori al 30% rispetto al fatturato dell’anno precedente, quindi il 2019. Il decreto Sostegni, a quanto si legge dall’ultima bozza, prevede poi cinque diverse fasce. Le aziende con fatturato fino a 100 mila euro potranno ricevere il 60% di indennità sulla differenza tra il 2019 e il 2020; quelle tra i 100 e i 400 mila euro avranno diritto al 50%; dai 400 mila euro al milione si va al 40%; tra il milione e i cinque milioni al 30% e infine tra i 5 e i 10 milioni si potrà ricevere il 20% di risarcimento. Si calcola che potrebbero beneficiare della misura circa 3 milioni di persone e che l’indennizzo medio sia di circa 3.700 euro. I finanziamenti a fondo perduto saranno erogati dall’Agenzia delle Entrate e per fare domanda ci saranno 60 giorni di tempo.

Dovrebbero essere inseriti anche 3,3 miliardi agli enti locali, di cui 1 miliardo per le Regioni a statuto ordinario, 250 milioni per quelle a statuto speciale, 900 milioni ai Comuni e 100 milioni a città metropolitane e province. Previsti anche 300 milioni per le scuole e 400 milioni per la cultura, uno dei settori più colpiti dalle chiusure e restrizioni. Lo stesso vale per la montagna, dove quest’anno la stagione sciistica non è mai potuta partire: per questo settore dovrebbe essere creato un fondo apposito da 600 milioni, finanziato attraverso gli 11 miliardi di ristori.
Nel decreto Sostegni si va verso la proroga della cassa integrazione, per cui sono stati stanziati 3,3 miliardi di euro. Dovrebbero bastare per sostenere la misura fino alla fine del 2021. Dovrebbe essere allungato anche il blocco dei licenziamenti, ma in questo caso fino a giugno 2021. Per quanto riguarda i professionisti e i lavoratori autonomi, sarebbero stati stanziati aiuti che vanno dai mille euro per le persone fisiche ai tremila per le Partite Iva. Si va poi fino a un massimo di 150 mila per le attività, in base al reddito. Presente anche un bonus da mille euro per i mesi  di gennaio, febbraio e marzo (quindi fino a tremila euro totali) per i lavoratori stagionali e dello spettacolo. Verso un rifinanziamento anche il reddito di cittadinanza, a cui potrebbe andare un altro miliardo di euro, e quello di emergenza che dovrebbe essere prorogato di tre mesi.
Eliminata la distribuzione secondo codice Ateco.

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