Celin a Bellanova: “Perchè non esiste un trattato sulla tutela del cavallo?”

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“È dato sapere se esistono dei controlli e della vigilanza da parte dei funzionari del suo ministero, per quanto riguarda la distribuzione e l’impiego del farmaco veterinario, dal momento che si notano alcune scuderie trasformate in ‘farmacie’? Perché nei vari decreti legislativi emessi negli anni dal suo ministero non appare mai un trattato dedicato alla tutela ed al benessere del cavallo/atleta?” E’ ancora Sergio Celin (http://cifonenews.it/celin-il-cavallo-non-e-una-slot-machine-per-far-soldi/), portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, a scrivere al ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, per una migliore gestione degli ippodromi e maggiore tutela dei cavalli.

“Come portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, le chiedo di affiancare ai vari funzionari del suo ministero che seguono il mondo dell’ippica (che magari non hanno mai visto ‘dal vivo’, un cavallo nella loro vita!) un rappresentante della categoria considerata la più ‘umile’ fra quelle che lavorano all’interno di un ippodromo, ma che ritengo fondamentale per il funzionamento di una scuderia e che conosce i cavalli più di qualsiasi altra persona: il ‘caporale di terra’, conosciuto comunemente con il nome di artiere! Nessuno più dell’artiere sa riconoscere i bisogni, le attitudini, gli stati emotivi e quelli fisici di un cavallo, oltre a provvedere quotidianamente alla sua cura ed igiene, vivendo in simbiosi con lui per 365 giorni all’anno!
A volte capita che l’artiere dorma in scuderia accanto al suo cavallo, per non lasciarlo da solo quando è ammalato o per paura che possa essere rapito o subire dei maltrattamenti da qualche sconsiderato ‘detrito’ umano!
I cavalli hanno la necessità di essere gestiti da personale competente, che riesca, come nel caso dell’artiere, ad instaurare una relazione di rispetto reciproco e sono sicuro che anche il suo ministero ne trarrebbe un prezioso insegnamento. È dato sapere se esistono dei controlli e della vigilanza da parte dei funzionari del suo ministero, per quanto riguarda la distribuzione e l’impiego del farmaco veterinario, dal momento che si notano alcune scuderie trasformate in ‘farmacie’? Perché nei vari decreti legislativi emessi negli anni dal suo ministero non appare mai un trattato dedicato alla tutela ed al benessere del cavallo/atleta?”. 

La Redazione

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