Celin: “Assicurazione totale per driver, fantini e cavalli!”

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Sempre in prima linea per la tutela e il rispetto dei cavalli da corsa, Sergio Celin (http://cifonenews.it/celin-a-bellanova-sul-rilancio-dellippica-la-tutela-del-cavallo-come-fondamenta-da-cui-ripartire/) questa volta chiede alla neo ministra alle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, una “copertura assicurativa totale per driver, fantini e cavalli”. Così Celin in una lettera che riceviamo e pubblichiamo:

“Come portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei Cavalli da corsa, sono a chiederLe la possibilita’ da parte del Suo Ministero di farsi da garante, per trovare una convenzione con una compagnia assicurativa a costi “calmierati”, per una copertura assicurativa TOTALE, in caso di infortuni subiti in corsa, oppure nel corso degli allenamenti all’interno degli ippodromi italiani, ai danni dei driver al trotto, così come nei fantini di corse al galoppo su piano o con gli ostacoli, oltre che per gli stessi cavalli da corsa. Oggi il guidatore dei cavalli da trotto o il fantino nel galoppo, sono considerati dalle assicurazioni, alla stregua dei lavori più pericolosi (equiparati ad un pilota di F1, ecc., ma con guadagni economici ben “diversi” pero’…..) e di conseguenza, la polizza lievita nei costi e per molti operatori ippici (considerata la gravissima crisi che ha colpito questo sport!), diventa quasi proibitivo riuscire a pagarla! I cavalli invece, necessitano di un discorso a parte per questo Le chiedo: 1) Perchè non tutte le assicurazioni, tengono una polizza specifica per i cavalli da corsa? 2) Perchè non esiste un’unica assicurazione, per tutti i sinistri che avvengono durante le gare e che copra tutte le spese (veterinarie e non) di cura necessarie per il cavallo, ma di volta in volta (per evitare spiacevoli “sorprese”…), e’ più “saggio” per il proprietario, dover chiarirla in modo personalizzato con il proprio assicuratore? 3) Perchè nelle varie polizze assicurative contro gli infortuni, nonostante il cavallo sportivo sia una fonte di guadagno e logicamente il proprietario vuole tutelare la propria finanza, viene considerato come fosse “un’oggetto” ai fini assicurativi, paragonato al pari della “mobilia” domestica? 4) Perchè in Italia, le assicurazioni non considerano invece, il valore “AFFETTIVO” (che non ha prezzo!) di un cavallo?”.

La Redazione

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