Celin dalla parte dei cavalli: tutto quello che negli ippodromi non va

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Sergio Celin si schiera dalla parte dei cavalli, sempre, comunque. Il portavoce del comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, scrive alla ministra Bellanova ricordandole come “l’art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea riconosca che le politiche Comunitarie debbano tenere conto delle esigenze in materia di BENESSERE degli animali. Per questo le chiedo: il cavallo in natura è abituato a vivere in branco e soffre molto la solitudine; non ritiene che far nascere dei cavalli da corsa, per privarne la libertà e soffocarne l’istinto naturale, oltre che a sfruttarli a nostro piacimento, non sia già questa una brutale violenza? Costringere i cavalli a vivere, per la gran parte della giornata, all’interno di box privi di finestre, con scarsa areazione e spesso anche senza abbeveratoi automatici, senza paddock dove lasciarli liberi a sgambare,ecc., per colpa di alcuni ormai noti gestori di Ippodromi, per i cavalli significa solo una cosa, SOFFERTA PRIGIONIA! Perchè ogni anno aumenta il numero dei cavalli da corsa che esce dal mondo degli Ippodromi, per limiti di età agonistica, a causa di infortuni più o meno gravi, oppure perchè molti di loro non riescono ad ottenere i tempi di qualifica per poter gareggiare (per la maggior parte si tratta di puledri),ecc.,e spesso non si riesce a conoscere il loro destino, senza che nessuno al Suo Ministero se ne preoccupi? E ancora, perchè in Italia non esiste l’obbligo di installare delle micro/telecamere all’interno dei box dei cavalli da corsa, considerato che ormai è diventata una pericolosa “prassi”, da parte di molti operatori ippici nelle scuderie, (che ricordo non SONO dei medici/veterinari!) applicare sonde, sondini, flebo, pomate, somministrare farmaci ai cavalli in loro custodia? Perchè in Italia non esiste la tracciabilità di un Cavallo da corsa, del tipo un “Passaporto Biologico” in maniera da poterne controllare i dati biologici nel corso degli anni? Ministra Bellanova, per tutte le persone oneste (che fortunatamente sono la maggioranza!) e che si sacrificano quotidianamente, perchè ancora credono nell’ippica “pulita”, dove al primo posto deve esserci SEMPRE il benessere dei cavalli, mi aspetto da Lei e dal Suo Ministero,una decisa e ferma risposta politica nel rispetto per i Cavalli da corsa!”

La Redazione

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