Celin: “Roberto Vecchione testimonial dell’ippica pulita”

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Le famiglie, i bambini dovrebbero conoscere il mondo dell’ippica pulita, quello che rispetta e ama i cavalli, scevro da qualsiasi forma di sfruttamento e violenza in pista e fuori pista, dovrebbero conoscere l’ippica raccontata dal driver Roberto Vecchione. A proporlo alla ministra Bellanova è Sergio Celin (http://cifonenews.it/celin-elogio-del-cavallo-in-lui-non-esiste-supponenza-arroganza-e-stupidita-tipiche-nelluomo/), portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, che vuole “Vecchione come testimonial della riscossa dell’ippica italiana (quella “PERBENE” e “PULITA”!), che ha bisogno di esempi come il suo, per ritornare a ricoprire quel ruolo sociale che le spetta di diritto nel panorama sportivo italiano! Vedere guidare i cavalli da Roberto Vecchione – prosegue Celin nella sua nota alla Bellanova – è uno spettacolo allo stato puro, dalla postura inconfondibile (sembra un pilota di “Formula Uno”!), è uno dei guidatori che rispetta sempre il suo cavallo, di grande compostezza e correttezza in corsa, persona di grande umiltà, rispettato e benvoluto da tutti i suoi colleghi. Nonostante non guadagni come molti drivers all’estero, ritengo (non credo di esagerare nell’affermarlo) che questo patrimonio ippico umano tutto made in Italy, non sia secondo a nessuno nel mondo! La grandezza di Roberto Vecchione la si può notare più nelle “sconfitte” che nelle vittorie, dal momento che quando si rende conto che il Cavallo non può più vincere, lo lascia tranquillo e finisce la corsa senza sfruttarlo o maltrattarlo inutilmente, perchè (purtroppo!) troppo spesso negli ippodromi si è costretti ad assistere a dei rodei, vere scene da far West che, sicuramente non fanno il bene dei cavalli e dei quali l’ippica non ne avverte nessuna necessità, oltre a dare un’immagine negativa del mondo ippico per tutte quelle famiglie che desiderano avvicinarsi ad esso. Infine – conclude Celin – ministra Bellanova, ritengo che, se le famiglie ed i bambini non entrano negli ippodromi, deve essere il mondo ippico ad andare incontro a loro, magari in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione. Si potrebbe iniziare col portare i cavalli nelle scuole (dove possibile), oppure far visionare ai ragazzi filmati che raccontino le gesta dei nostri cavalli da corsa in giro per il mondo, illustrate dal testimonial Roberto Vecchione, il quale sarà a disposizione e ben felice di poter rispondere a tutte le curiosità dei bambini sui cavalli, sul lavoro che si svolge nelle scuderie, come si prepara un cavallo da corsa, come si allena, ecc.!Concludo con una riflessione: quanti operatori ippici possono vantarsi di meritare l’amicizia di un cavallo?”.

La Redazione

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