Celin: “Vergognoso che Breda rimanga fermo per 4 mesi!”

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“A fine ottobre, l’ippodromo Breda concluderà la sua stagione agonistica e, ciliegina sulla torta, coinciderà anche con l’apertura delle buste dell’asta pubblica da parte del Tribunale di Padova, per capire chi si aggiudicherà dal 2020, la gestione dell’ippodromo in oggetto”. Esprime tutta la sua preoccupazione Sergio Celin (http://cifonenews.it/unirelab-celin-denuncia-il-ministero-controlla-se-stesso/), portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, in una lettera alla ministra Bellanova, per le sorti degli addetti ai lavori dell’ippodromo padovano. “Trovo assurdo e vergognoso che l’ippodromo Breda, rimanga privato delle corse per circa quattro mesi, dal momento che non ci sono cavalli o driver “fuoriclasse”, ma solamente onesti atleti, che si guadagnano con tanto lavoro, sacrificio e tanta passione la “pagnotta” quotidiana e nei prossimi mesi per sopravvivere, sono costretti ad affrontare faticose e costose trasferte, per poter raggiungere i vari ippodromi sparsi per l’Italia!La città di Padova, se ancora tiene in vita l’ippodromo e la centenaria tradizione dello sport dell’ippica, è solamente merito degli oltre 50 cavalli scuderizzati, dei loro guidatori, allenatori e famiglie: Remigio, Luca, Luigi e Lorenzo Talpo; Pasqualino Esposito Senior e Lorenza Felice; Gianfranco Cardin;Fabio e Renzo Scantamburlo; Mia Torvinen ed Enrico Zanetti; Antonio Barbaro; Roberto Scuoppo; Mario Greco; Antonio Castiello; la famiglia Parussati; gli addetti alla manutenzione dell’ippodromo, Mauro Nardo ed Andrea e Silvio Pasquato!Questa e’ la vera espressione del mondo ippico, persone che per 365 giorni all’anno e senza “rispettare” nessuna festività (i cavalli devono essere assistiti e mangiano ogni giorno!), lavorano duramente ed in silenzio, che non polemizzano e non trascurano i loro cavalli, nonostante attendano da anni delle doverose risposte che, il Suo Ministro, non riesce a dare, come invece lo meriterebbero!”

La Redazione

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