Cesena, a rischio chiusura 10 sale slot

538 0

A rischio chiusura 10 sale slot a Cesena perchè troppo vicine a luoghi ritenuti ‘sensibili’. Una questione che fa discutere. Lo scorso 12 agosto il Comune ha emesso i 10 provvedimenti di chiusura, in quanto le sale slot risultavano ancora non in regola. Altre 4 hanno richiesto un’ulteriore proroga per potersi spostare in un’altra sede. Il provvedimento arriva ben oltre i tempi concessi dal Comune, per dare tempo agli esercizi commerciali di trovare una soluzione più idonea. 

Ricordiamo che la Regione Emilia Romagna con la legge n. 4 del 2013 ha introdotto “Norme per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate”, modificata con la legge n. 8 del 2018. Invece con la  Delibera della Giunta n. 831/2017 sono state indicate le “Modalità applicative del divieto alle sale gioco e alle sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito”. La Giunta regionale ha successivamente approvato la Delibera n.68 del 21/01/2019 avente come oggetto  le “Modalità applicative del divieto di esercizio dei punti di raccolta delle scommesse (cd. corner) e ulteriori integrazioni alla delibera di giunta regionale n. 831 del 2017”.

La legge regionale (art. 6) prevede che la distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili sia calcolata secondo il percorso pedonale più breve. La misurazione va effettuata dall’ingresso considerato come principale e quello del luogo sensibile. In occasione di autorizzazione o in sede di applicazione del divieto, nel calcolo della distanza minima vanno tenuti in considerazione anche i luoghi sensibili posti fuori dal territorio comunale.

Luoghi sensibili. Sono gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, gli impianti sportivi, le strutture residenziali o semiresidenziali in ambito sanitario o sociosanitario, le strutture ricettive per categorie protette, i luoghi di aggregazione giovanile e gli oratori. Libertà viene lasciata ai Comuni per individuare altri luoghi sensibili ai quali applicare le disposizioni, ma viene indicato come criterio l’impatto sul contesto e sulla sicurezza urbana, oltre ai problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica. Ogni Comune dovrà svolgere questa valutazione tenendo conto delle caratteristiche sociali ed economiche della popolazione del proprio territorio, e può pertanto portare a classificare come sensibili dei luoghi che in altre realtà non lo sono.

La Redazione

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *