Conferenza Sapar: Distante torna a chiedere confronto con Di Maio. Pagano (Pd) Miceli (Pd) e Rostan (Leu) dalla parte di Sapar

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Si è tenuta alla Camera dei Deputati la conferenza stampa indetta da Sapar, l’associazione che da mesi ormai protesta contro le scelte di Governo vessatorie nei confronti del mondo del gioco legale.

“Ogni volta che servono 100, 200 o 300 milioni, vengono presi dal settore delle slot. E ormai le imprese e i gestori, non hanno più i margini per operare”. E’ quanto ha dichiarato il presidente Domenico Distante, denunciando come diverse aziende del settore stiano già licenziando i propri dipendenti. Distante ha spiegato che dal Decreto Dignità, quindi da agosto, “il settore ha subito ben sei aumenti della pressione fiscale”. Inoltre, ha sottolineato che il decreto Dignità prevedeva un riordino del settore dei giochi entro sei mesi, quindi entro la fine di febbraio, “a oggi non si vede alcuna traccia di questo riordino”. Per questo, secondo quanto dice Distante, le imprese dei gestori rischiano di essere cancellate dall’oggi al domani, visto che non è stato introdotto il meccanismo della portabilità dei nulla osta, i diritti rilasciati dai Monopoli che consentono di istallare le slot. “Se i concessionari, risolvono il contratto con i gestori, conservano il nulla osta. Il gestore a quel punto perde la slot, e non ha possibilità di collegarsi a un altro concessionario”. Per tutti questi motivi la Sapar è tornata a chiedere un incontro al ministro Di Maio. 

Grande partecipazione alla conferenza da parte di diversi esponenti politici al fianco di Sapar. Primo fra tutti Ubaldo Pagano, deputato Pd che ha dichiarato: “Il problema della ludopatia esiste, per questo serve un patto di corresponsabilizzazione etica. Se il governo è contrario all’azzardo, lo vieti. Non si limiti a tassare un segmento del mercato‎, perché altrimenti non fa altro che finanziare i suoi voli pindarici con il gioco”. 

Carmelo Miceli (Pd): “Quando si incontra un’associazione di categoria disposta a confrontarsi nel merito, che rappresenta centinaia di migliaia di famiglie e che porta nelle casse dello Stato‎, rifiutare il dialogo vuol dire essere in malafede. Il Governo in questo modo non sta facendo altro che favorire l’online e l’illegale. Il Governo dovrebbe rispondere, e chiarire perché non vuole confrontarsi con il settore. Solo così può ottenere una gestione legale e responsabile del settore”. 

Ed è intervenuta anche l’onorevole Michela Rostan (Leu) lanciando due proposte : “Equiparare la tassazione delle slot a quella delle vlt, e redigere un disegno di legge per il riordino del settore dei giochi. La parità di tassazione è l’unico mezzo per consentire alle slot di contrastare le ben più pericolose vlt”. Inoltre ha spiegato. sul riordino: “E’ assurdo che un Comune imponga alle sale di rispettate una certa distanza dai luoghi sensibili, e poi il Comune confinante ne preveda una diversa”. 

D. Pellegrino

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