Consorzio Celvia, stretta al gioco d’azzardo patologico

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Limitare l’eccessiva espansione del gioco d’azzardo lecito evitando allo stesso tempo la migrazione che spesso avviene fra comuni limitrofi, questo il perno del provvedimento amministrativo che vedrà protagonisti gli enti locali della Valle d’Aosta facenti parte del Consorzio Celvia.

Il regolamento previsto, andrà a interagire negli orari di esercizio delle apparecchiature di svago e intrattenimento nonché la loro distanza dai cosiddetti luoghi sensibili.

  • orari: otto ore al giorno, questo il numero massimo previsto nel quale potranno funzionare slot/videolottery, suddivise in fasce dalle 9,30 alle 11,30, dalle 15 alle 18 e dalle 21 alle 24 di tutti i giorni, anche i festivi;
  • distanze: le sale da gioco di nuova istituzione, così come  tutte le aree gioco, dovranno trovarsi a una distanza non inferiore a 500 metri da scuole di ogni ordine e grado, strutture sanitarie, spazi culturali, centri di aggregazione giovanile e oratori, istituti di credito con bancomat. Spetterà a ogni amministrazione comunale individuare eventualmente ulteriori luoghi sensibili in presenza di realtà particolarmente delicate.

Alla base del progetto la consapevolezza che solo la sinergia fra enti e risorse possa costituire un attivo contrasto al crescente diffondersi della ludopatia. Uno sforzo necessario a togliere dalle maglie del gioco patologico le fasce più deboli e facilmente attratte dall’utopia della vincita facile.

Giancarlo PORTIGLIATTI B. – articolista freelance

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