Coprifuoco alle 23 e riapertura attività al chiuso: la Lega preme sul Governo.

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La Lega alza l’asticella e chiede maggiori libertà nonostante ieri in Italia si siano registrati ancora 12.074 casi di contagio Covid e 390 decessi. Così il partito del Carroccio presenterà la proposta di rinviare il coprifuoco alle 23 già dal 26 aprile. “Sicuramente, lo chiedono gran parte delle regioni e dei sindaci a prescindere dai colori politici. Dopo essere riuscita ad ottenere le riaperture di tutte le attività all’aperto dal 26 aprile, il ritorno alla vita nelle Regioni (gialle e bianche) con situazione sotto controllo e la possibilità di spostarsi fra Regioni, la Lega proporrà in Consiglio dei ministri e in Parlamento, in accordo con sindaci, governatori e associazioni, la riapertura dai primi di maggio anche delle attività al chiuso e l’estensione almeno fino alle 23 della possibilità di uscire”. E poi aggiunge: “Sul piano di riaperture del governo siamo a metà dell’opera, visto che secondo qualcuno non si doveva parlare di ritorno a vita fino a maggio-giugno, invece abbiamo ottenuto che si seguano le regole della scienza ma siamo a metà strada. In altre capitali europee ad esempio a Madrid, rispettando rigidi protocolli, bar e ristoranti sono aperti fino alle 23, oltre a cinema e teatri. Se i dati continueranno a essere confortanti, limitare le aperture solo alle attività all’aperto mi sembra inutile”.

A fargli eco il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli: “Le aperture per le sole attività all’aperto – ha detto intervenendo alla giornata “Legalità, ci piace! – rischiano di penalizzare almeno la metà delle imprese che non possono usufruire di questa possibilità. E va detto che è anche una doppia penalizzazione per le imprese dei pubblici esercizi della montagna, considerate le stesse condizioni climatiche”.

Il primo passaggio è la riunione degli esperti del Cts che dovranno esprimere un parere sul pass che servirà per spostarsi tra le regioni di colore diverso ma anche per accedere ad alcuni eventi, come assistere a spettacoli dal vivo o andare al cinema. Le certezze al momento sono due: la prima è che non sarà pronto per il 26 aprile, dunque da lunedì prossimo ci si sposterà verso le regioni rosse e arancioni con l’autocertificazione e uno dei tre documenti necessari allegato, il certificato vaccinale, quello di avvenuta guarigione o l’esito del tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Elemento, quest’ultimo, sul quale sia il sottosegretario all’interno Carlo Sibilia sia il sindaco di Firenze Dario Nardella chiedono un intervento del governo per eliminare o abbassare i costi ed evitare che ci siano cittadini di serie A e serie B. Sul tavolo degli esperti del Cts ci saranno anche le linee guida delle Regioni per le riaperture che, almeno su due punti, suscitano perplessità e preoccupazione: né la richiesta di riaprire bar e ristoranti anche in zona arancione e rossa, né l’utilizzo degli spogliatoi in piscine e palestre (queste ultime le regioni chiedono che possano aprire dal 15 maggio e non il primo giugno) dovrebbero passare il vaglio.

 “Noi faremo i controlli e saremo particolarmente rigidi perché non possiamo rischiare di buttare a mare quello che abbiamo fino ad ora”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. Ha poi aggiunto: “Crediamo nelle aperture e nel senso di responsabilità di ognuno di noi” (https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/04/20/covid-oggi-riunione-del-cts-il-governo-vara-le-riaperture_3ae22d8a-c74d-4d6e-8389-5b481483b1a6.html).

Anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a Uno Mattina su Rai1 si è espresso circa le riaperture: “È giusto accompagnare alla vaccinazione una graduale ripresa delle attività, bisogna stare attenti a non fare passi falsi e ritorni all’indietro. Nei mesi precedenti e in altri Paesi abbiamo visto che le aperture non sorrette dall’andamento discendente della curva” dei contagi “hanno compromesso i passi avanti, anche economici. Quindi servono gradualità, prudenza e verifica passo a passo della capacità di mantenere sotto controllo la situazione”.

La Redazione

 

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