Covid, 491 morti. Guzzini (Confindustria): “Riaprire. Anche se qualcuno morirà, pazienza”

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A fronte dei 491 morti Covid per un totale di oltre 60 mila vittime in Italia dall’inizio della pandemia c’è chi pensa solo all’economia del Paese. E’ il caso di Domenico Guzzini, presidente di Confindustria di Macerata, il quale, durante l’evento online ‘Made For Italy per la Moda’, ha dichiarato (https://www.fanpage.it/politica/il-presidente-di-confindustria-di-macerata-guzzini-bisogna-riaprire-pazienza-se-qualcuno-muore/): “Come sapete ci aspetta un Natale molto magro perché stanno pensando addirittura di restringere ulteriormente. Questo significa andare a bloccare anche un retail che si stava rialzando per la seconda volta da una crisi e lo stanno rimettendo nuovamente in ginocchio. Io penso che le persone sono un po’ stanche di questa situazione e vorrebbero, alla fine, venirne fuori. Anche se qualcuno morirà, pazienza. Ma così, secondo me, diventa una situazione impossibile per tutti”. Intanto il weekend di shopping sfrenato non lascia in silenzio Alessandro Vergallo, presidente del sindacato dei medici anestesisti e rianimatori Aaroi-Emac che all’Adnkronos ha dichiarato: “Se guardiamo a quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni sottolineo che qui non si tratta di fare ragionamenti a lungo termine, perché la situazione è di affanno nei reparti di terapia intensiva e la situazione può cambiare in 24-48 ore. Ecco, se anche non ci sentiamo di reclamare un lockdown totale, auspichiamo che le misure già approvate non scendano di livello. La folla vista nelle strade per lo shopping è un volano per l’aumento dei contagi. Non abbassiamo la guardia. Si temeva- aggiunge Vergallo – un sovrapporsi dell’epidemia di Covid con l’influenza e questa drammatica possibilità per ora non c’è stata . E’ evidente che le misure di contenimento, per quanto parziali, hanno influito. Per questo è necessario non fare passi indietro sulle aperture”. E pare non voler fare alcun passo indietro il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte il quale conferma che ci saranno nuove restrizioni per Natale escludendo però l’ipotesi del lockdown totale: “Abbiamo già predisposto un piano dedicato specificamente alle feste natalizie. Ci stiamo riflettendo. Dobbiamo scongiurare ad ogni costo una terza ondata. Il Paese non può reggere un nuovo lockdown”.

La Redazione

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