Covid, aumentano i contagi. Speranza: “La differenza la fanno le vaccinazioni”

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Continuano a salire i contagi, ma ricoveri e terapie intensive sono al momento sotto controllo, mentre le terze dosi del vaccino anti-Covid hanno quasi raggiunto quota 3 milioni. “Sarà un Natale libero”, rassicura il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, pensando alle festività ‘in rosso’ dello scorso anno. Intanto si discute sul da farsi nei prossimi mesi. Una valutazione sulla possibilità di introdurre interventi restrittivi si farà all’inizio di dicembre, con in mano i dati aggiornati su curva dei contagi ed andamento dei ricoveri. La scommessa è quella di accelerare sulle terze dosi per arginare l’avanzata della quarta ondata che in altri Paesi europei è già arrivata. “In Italia stanno crescendo i contagi ed è necessario alzare il livelli di attenzione”. A dichiararlo è il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione ‘Che tempo che fa’ di Rai 3: “L’86,75% degli italiani è vaccinata con la prima dose e l’84,12% con ciclo completo – ha aggiunto – la vera differenza la fanno le vaccinazioni”. “Manteniamo le regole esistenti, soprattutto quelle sui viaggi internazionali, ma dobbiamo monitorare con attenzione il quadro epidemiologico. “La scelta dell’Italia in questo momento è quella di accelerare sui richiami al vaccino anti Covid-19”, ha detto ancora il ministro della Salute. “Senza dubbio chi non si vaccina non aiuta se stesso, né gli altri né il Paese, ma chi non si vaccina e si ammala va curato. La sanità italiana è universale e in Italia chi sta male viene curato e per me questo è un principio non negoziabile”.

E poi ancora Speranza: ”Se continuiamo a insistere sui richiami per i vaccini e sulle prime dosi e comportamenti corretti possiamo limitare il più possibile eventuali misure: dipende dai nostri comportamenti e dalla campagna di vaccinazione. La mia raccomandazione è di usare la mascherina il più possibile: è uno strumento fondamentale perchè la situazione delle prossime settimane è insidiosa. La mascherina è sempre obbligatoria al chiuso e lo è anche all’aperto quando non è possibile rispettare la distanza di un metro”, ha ribadito. “La mia fortissima raccomandazione, soprattutto in questa fase di recrudescenza del virus, è di usare la mascherina il più possibile perchè è uno strumento davvero essenziale per ridurre la possibilità di essere contagiati”.

La Redazione

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