Covid, Conte assicura attenzione a ristorazione e intrattenimento

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Ieri in Italia 8.804 nuovi casi, con il record di tamponi. Balzo anomalo dei decessi: sono 83. Allerta terapie intensive. Per l’Oms la curva è molto preoccupante con un boom di contagi in tutta Europa (https://tg24.sky.it/cronaca/2020/10/16/coronavirus-ultime-notizie-oggi-16-ottobre). Tuttavia il Governo non ritiene ci siano i presupposti per un secondo lockdown attenzionando le istanze di ristoratori e mondo dell’intrattenimento. A Palazzo Chigi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ricevuto una delegazione di Fipe-Confcommercio, guidata dal presidente Lino Enrico Stoppani. garantendo loro il massimo sostegno nei confronti del settore. “C’è piena consapevolezza delle difficoltà che gli operatori di questo comparto stanno attraversando a causa dell’emergenza Covid, ci rendiamo conto del grande sforzo che state facendo in questo periodo – ha detto Conte – Da parte del Governo c’è massima attenzione: i prossimi interventi per il settore terranno conto delle specifiche difficoltà. Stiamo studiando misure mirate che saranno calibrate sulla base delle concrete esigenze”. Il Presidente ha poi assicurato che sarà avviato un confronto con i ministri competenti anche sulla base delle proposte presentate da Fipe Confcommercio.

Intanto  Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), in un’intervista al Corriere della sera assicura: “Non ritengo vi siano elementi che possano indirizzarci a prevedere un prossimo, nuovo lockdown, tantomeno un lockdown da realizzarsi in un tempo così definito, ma ancora relativamente lontano, quale le festività natalizie. Così siamo ancora in tempo per invertire la marcia – rileva Locatelli – certamente in tempo, ma dipende da come i singoli cittadini e, insieme, come Paese, siamo disposti a fare, perché questo possa avvenire. E’ quindi fondamentale che tutti, nessuno escluso, facciano quanto è’ nelle proprie possibilità per limitare la diffusione del virus. Non ci possiamo proprio più permettere deviazioni dalle buone regole”. “Possiamo dire che quello che sta accadendo era attendibile e atteso. Le seconde ondate sono un fatto storico”, dice in un’intervista al Corriere della Sera il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario del Galeazzi di Milano. Ma la situazione, assicura, “è diversa da prima” perché “ogni giorno riusciamo a fare più tamponi”. Tuttavia il virologo avverte: “Penso sia giusto andare nella direzione di una chiusura netta degli ingressi esterni” perché “dobbiamo essere pronti a quella ipotesi” del lockdownn “e prepararci psicologicamente a scenari peggiori, ma senza l’ansia e il senso di vuoto di quella notte di pre lockdown”.

La Redazione

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