Covid: il Rimini calcio in quarantena.

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Il Covid colpisce ancora il mondo del calcio e la squadra del Rimini con tutto lo staff finisce in quarantena.  Da un positivo a sei nel giro di 24 ore. Ecco perché la società di piazzale del Popolo sta valutando l’ipotesi di un ritiro a pochi chilometri da casa, magari vicino a un campo di allenamento, per non perdere terreno sul campo. Una quarantena in comune che permetterebbe, così, al Rimini di proseguire la preparazione in vista dell’inizio del prossimo campionato. Tutto è iniziato domenica sera come racconta la stampa locale (https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/calcio/coronavirus-calciatori-1.5499942). Febbre e mal di gola i primi sintomi.

“La febbre non passava – racconta il medico della società Cesare Gori – e così ho disposto il tampone per il giocatore in questione. Appena mi è stata comunicata la positività mi sono attivato perché anche tutti gli altri componenti della squadra, ma anche dello staff tecnico e dirigenziale, si sottoponessero al tampone. Non lo prevede il protocollo del calcio dilettantistico, ma è chiaro che con la salute non si scherza”. Così, avvisata, l’Ausl si è subito attivata per eseguire il test molecolare. Ieri i risultati, con altri cinque giocatori positivi, tutti asintomatici. E, ora anche per il primo positivo in casa biancorossa mal di gola e febbre sono solo un ricordo.

“Tra una settimana verrà ripetuto il tampone su tutto il gruppo – spiega Gori – per verificare che qualcuno non si sia positivizzato”. Al di là delle soluzioni alternative che permetterebbero, magari già da lunedì, di rivedere i biancorossi sul campo per gli allenamenti, i sei giocatori risultati positivi potranno comunque riprendere l’attività soltanto con un doppio tampone negativo.

“Speriamo di poter tornare ad allenarci già da lunedì – dice il direttore sportivo del Rimini, Pietro Tamai – Mancano quindici giorni all’inizio del campionato e questa non ci voleva. Abbiamo sempre rispettato tutte le regole in maniera rigorosa, ma sapevamo che ci sarebbe potuto essere questo rischio”.

La Redazione

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