Covid: le varianti preoccupano scienziati e sindaci.

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Le varianti Covid preoccupano medici e scienziati. Tra questi Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe (Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze), che ha dichiarato: “La situazione dell’epidemia è una calma piatta apparente. Da 4 settimane abbiamo più o meno 85mila nuovi casi settimanali. Quando ci addentriamo all’interno delle singole regioni e province vediamo però che ci sono differenze importanti. Nonostante il sistema delle regioni a colori abbia funzionato nel medio periodo, abbiamo ancora 380mila pazienti positivi, oltre 17.900 pazienti in ospedale, con tutti i dati che sono in incremento. Se la campagna vaccinale non è riuscita a decollare e abbiamo la problematica delle varianti, qualche restrizione maggiore sarebbe auspicabile perché altrimenti difficilmente riusciremo ad arrivare all’estate con il numero di casi basso come lo scorso anno. O si introducono elementi di aggiustamento del sistema a fasce – ha concluso Cartabellotta – oppure rischiamo di trovarci in ritardo con l’accelerazione del virus, con la variante inglese nelle prossime settimane ci aspettiamo un incremento importante dei casi. Quello che abbiamo vissuto nei mesi passati è stato sempre frutto di una mancata programmazione nel medio periodo. Quello che funziona realmente è la tempestività piuttosto che la rigorosità delle misure”. Ed effettivamente su tutto il territorio italiano ci sono zone a rischio lockdown per l’impennata dei contagi e la presenza della variante inglese. E’ quanto sta succedendo nel comune di San Benedetto Val di Sambro, poco più di 4mila abitanti, ma una situazione pericolosa tanto da richiedere misure straordinarie come la chiusura delle scuole e i tamponi a tappeto a tutta la popolazione. “I dati del nostro Comune non sono buoni – scrive su Facebook il sindaco Alessandro Santoni – Si registrano importanti velocità di crescita dei contagi che si stanno allargando un po’ a tutte le frazioni del territorio, con conferma di alcuni casi di positività da variante inglese (ecco il motivo di tale rapidità di diffusione)”. Ma la variante inglese pare aver colpito soprattutto la provincia di Brescia, con oltre 700 casi negli ultimi 3 giorni. Alcuni sindaci e politici chiedono quindi “screening a tappeto”.

La Redazione

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