Covid, le visioni contrastanti degli esperti. Ricciardi “epidemia in peggioramento”. Sileri “Abbiamo scavallato”

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Sull’andamento epidemiologico del Covid ci sono visioni discordanti. C’è chi, come Walter Ricciardi, consulente del Ministro Speranza, è più pessimista e spinge per una massiccia vaccinazione come unico strumento di difesa dal virus e chi, invece, come il viceministro alla salute, Pierpaolo Sileri, pensa che il peggio sia passato.

In un’intervista a Agorà, Ricciardi ha dichiarato: “La tendenza dell’epidemia è in peggioramento. Le regioni che sono state rosse stanno migliorando, le regioni gialle stanno peggiorando. Sono abbastanza preoccupato” aggiungendo poi che “è importantissimo avere un Governo nel pieno delle sue facoltà, perché la campagna vaccinale anti-Covid sarà un’impresa straordinaria, veramente colossale, e c’è bisogno di un Governo autorevole, anche per scegliere la strategia. Quella della convivenza con il virus non sta funzionando”, ha osservato ancora Ricciardi. “Quella che sta funzionando, nei Paesi che l’hanno adottata, è la strategia di eliminazione del virus”.

D’altro canto Sileri in un’intervista al quotidiano Libero ha invece dichiarato: (https://www.fanpage.it/live/coronavirus-ultime-notizie-8-febbraio/) “Stiamo riaprendo perché si sono create le condizioni per farlo. Sono decisioni che non c’entrano nulla con la sorte del governo. Stiamo facendo un passo secondo la gamba. La situazione non è stabilizzata ma ci sono elementi che mi fanno dire che abbiamo scavallato. Spero si torni alla normalità da giugno. I vaccini sono essenziali. Guardi Israele, dove la profilassi di massa ha praticamente azzerato i decessi. – ha detto ancora Sileri – La terza ondata ci sarà sicuramente, perché le riaperture comportano un inevitabile aumento dei contagi. Ma penso che non sarà come la seconda e che riusciremo a controllarla senza dover ricorrere a nuove improvvise chiusure, proprio perché le persone fragili non si ammaleranno. Io è dal 5 ottobre che dico che ristoranti e bar possono riaprire in sicurezza. Anche i cinema e i teatri, con meno posti e distanziamento potrebbero farlo. Ovviamente sempre nel rispetto delle regole e sempre pronti ad un passo indietro se necessario”.

La Redazione

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