Covid, schizzano i contagi. Prof. Bucci: “Chiudiamo e vacciniamoci tutti”

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E’ arrivata la tanto temuta terza ondata con la variante inglese che la fa da padrone e la curva dei contagi che si impenna. Il governo Draghi è a un bivio nell’emergenza coronavirus e si preannuncia una nuova stretta sull’intero territorio nazionale. Nuove regole per le zone rosse e arancione scuro con la possibilità di applicare anche una super zona rossa e anticipo del coprifuoco insieme al lockdown totale per almeno tre settimane sono le principali opzioni per l’esecutivo. Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza in queste ore ha più volte dichiarato: “C’è un fatto nuovo che sono le varianti, secondo l’Iss la variante inglese riesce a diffondersi con una maggiore velocità del 35-40% rispetto al ceppo originario. Almeno il 54% dei contagi che riscontriamo in Italia è dovuto a questa variante e questo lo vediamo dalla curva che è risalita”. Il ministro ha pronosticato più zone rosse dalla prossima settimana: “Noi monitoriamo la curva e verificheremo quali misure siano più adeguate, io mi aspetto che le varianti abbiano un impatto e che che altre regioni vadano verso il rosso”.

Come riporta Today (https://www.today.it/attualita/zona-rossa-italia-draghi.html) il Report #42 del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero ha messo nero su bianco la settimana scorsa che:

  • si conferma per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio;
  • le Regioni/PPAA sono invitate ad adottare, indipendentemente dai valori di incidenza, il livello di mitigazione massimo a scopo di contenimento;
  • è fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.

Ovvero, anche il report della Cabina di Regia chiede “le misure di mitigazione massime”, ovvero la zona rossa nelle regioni per fermare i contagi. Anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è schierato su Facebook a favore della stretta: “Purtroppo, come stiamo vedendo anche in questa nuova fase politica, non ci sono alternative a misure più rigide, perché se è vero che ci siamo abituati alla convivenza con il virus, è altrettanto vero che questa ondata è provocata da nuove varianti che stanno preoccupando tutta Europa e vanno contenute”. Entro venerdì 12 il governo Draghi dovrà mettere in campo delle nuove misure per il contenimento dei contagi Covid e  Repubblica scrive di una “super zona rossa” per tutta l’Italia. L’ipotesi ricorda molto quella circolata già ai tempi del governo Conte e che prevedeva cento giorni di zona rossa per chiudere l’emergenza e vaccinare in tranquillità. L’ipotesi è di “un rosso globale per tre settimane. Per velocizzare le procedure, per precettare il maggior numero di vaccinatori“. Il quotidiano spiega che la super zona rossa andrà di pari passo con il piano di vaccinazione, che avrà un unico criterio per evitare “le vaccinazioni per casta”, che sarà anagrafico e alfabetico.

Ieri il bollettino della Protezione Civile sul coronavirus riportava 20.765 contagi nelle ultime 24 ore e 207 vittime con 237mila test effettuati e un tasso di positività al 7,6%, in crescita. Sono 2.605 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 34 in più rispetto al giorno prima nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono 161 (ieri erano 214). I numeri dei prossimi giorni, a questo punto, saranno fondamentali per decidere cosa fare. Il Report #42 evidenzia nel monitoraggio “un peggioramento nel livello generale di rischio per la quinta settimana consecutiva” e soprattutto “un’ulteriore accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale (195 casi per 100mila abitanti nella settimana 22-28 febbraio) che si sta rapidamente avvicinando alla soglia di 250 casi a settimana per 100.000 abitanti che impone il massimo livello di mitigazione possibile”. Sull’argomento è tornato il professore di biologia alla Temple University Enrico Bucci in un colloquio con Repubblica: “Chiudiamo per l’ultima volta e utilizziamo questa chiusura per vaccinarci tutti. Si possono fare due tipi di lockdown. Lo si può usare come sistema preventivo per evitare una nuova ondata. Oppure lo si può varare solo quando si è costretti, perché l’ondata è già arrivata e bisogna far scendere la curva. Per un lockdown preventivo siamo già in ritardo. Ma sappiamo che se lo adotteremo quando i numeri dei contagi ci obbligheranno, allora saremo costretti a farlo durare molto più a lungo. Se l’obiettivo è uscire il prima possibile dalla pandemia, si potrebbe combinare un lockdown rigoroso con una campagna vaccinale massiccia”.

La Redazione

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