Crisi Campione d’Italia, Tar Lazio sospende licenziamenti dipendenti comunali

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Nuova tappa nella vicenda della crisi del casinò di Campione d’Italia e del Comune enclave italiana in Svizzera, la cui economia è strettamente legata al suo casinò.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha rinviato al 26 febbraio la camera di consiglio relativa al ricorso presentato da alcuni dipendenti del Comune di Campione d’Italia, con la conseguenza dello stop provvisorio alle procedure di mobilità per 86 dei 102 dipendenti.

I giudici laziali hanno infatti sospeso fino a tale data l’efficacia della delibera impugnata, ovvero la “Rideterminazione dotazione organica dell’ente ex art. 259 – comma 6 – D.lgs. 267/2000. Dichiarazione di eccedenza del personale e conseguenti adempimenti ex art. 33 del D.lgs. n. 165/2001”.
Nell’Individuazione dei rapporti medi dipendenti-popolazione validi per gli enti in condizioni di dissesto, per il triennio 2017-2019, (uno ogni 150 abitanti), non ci sarebbe una disciplina speciale per il Comune di Campione d’Italia. Il Tar ha tuttavia rinviato il proprio parere “in attesa di acquisire dalle Amministrazioni intimate una dettagliata relazione in ordine ai procedimenti conclusi con i provvedimenti impugnati, corredata da tutti gli atti del procedimento, da depositare presso la Segreteria del Tribunale entro trenta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza”.

A. Bargelloni

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