Di Maio ribadisce “il reddito potrà essere speso in beni di prima necessità”. Ma Senato recepisce le obiezioni del Garante sul monitoraggio complessivo della spesa

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Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio torna a parlare del Reddito di cittadinanza e di come debbano essere spesi i soldi a disposizione sulla carta. Dopo la firma del decreto che aggiorna le tariffe Inail, il vicepremier ha ribadito: “Il prelievo di contanti è limitato a 100 euro e non accetto che gli italiani siano considerati disonesti solo a causa di qualche furbetto. È importante sottolineare che il reddito potrà essere speso in beni di prima necessità, per pagare l’affitto o il mutuo di casa, per fare la spesa o acquistare medicine. Un importante segnale per quella crescente parte di popolazione che vive in condizioni di disagio”. Così Luigi Di Maio ha risposto alla domanda del Sole 24 Ore sugli acquisti che sarà possibile effettuare con la card del Reddito e su come evitare che i 100 euro in contanti non vengano spesi per lotteria o Gratta e Vinci. “Poi ricordo a tutti che i controlli saranno serrati e si rischia molto nel mettere in piedi truffe o spese non consentite, fino a 6 anni di carcere”, ha aggiunto. 

Tuttavia era di qualche giorno fa la notizia dell’emendamento del governo al decretone approvato in Senato che recepisce le obiezioni del Garante, il quale dovrà essere sentito dal ministero, per la scrittura del decreto che disciplinerà il monitoraggio. La modifica prevede quindi che lo Stato possa monitorare “i soli importi complessivamente spesi e prelevati” dalla carta reddito di cittadinanza. Modifica questa importante che, in qualche modo smentisce le dichiarazioni del vicepremier sul divieto dell’utilizzo della carta per la spesa di giochi. Una posizione fortemente criticata dal Garante.

D. Pellegrino

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