Di Maio: “Sulla lotta alla ludopatia siamo solo all’inizio”

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“Il Decreto Legge interviene su quattro emergenze della nostra società: precariato, gioco d’azzardo o azzardopatia, burocrazia e delocalizzazioni”. E’ quanto ha detto il Ministro del lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio in occasione della discussione del Decreto Dignità al Senato.

“Alla Camera, sul tema dell’azzardopatia, si sono fatti molti passi in avanti, grazie al dibattito parlamentare. Siamo intervenuti con una norma che vieta la pubblicità del gioco. Poi abbiamo individuato una sanzione al 5%, ma grazie all’opposizione siamo arrivati al 20%. Abbiamo inserito grazie alla deputata Carnevali un messaggio come quello trovato sui pacchetti di sigarette ‘nuoce gravemente alla salute’ sui prodotti del gioco. Grazie ad un emendamento dell’opposizione abbiamo individuato lo strumento del codice fiscale per l’utilizzo delle slot. Questo permette l’utilizzo impossibile da parte dei minori. Ma questo basta? No, è l’inizio, c’è ancora molto altro da fare. Uno studio della Caritas afferma che il 90% di coloro che giocano vengono a conoscenza dei giochi tramite gli spot televisivi e online. Saranno vietati. Qualcuno dice nel resto d’Europa non sono vietati, beh per la prima volta abbiamo un primato positivo. Sul Preu, più lo aumenteremo più diminuirà il gioco in Italia. È un deterrente, aumentando la tassazione su un settore  lo penalizzi. Siamo consapevoli che una parte dei giochi debba rimanere nell’ordinamento italiano, per evitare che la sua assenza incentivi il gioco illegale. Combatteremo anche questo. Sono consapevole di una cosa, a volte gioco legale e gioco illegale si fondono. Dovremmo fare una riflessione a 360°. Certo, si poteva fare di più. Con questo decreto abbiamo deciso di aggredire delle emergenze, su questi settori dovremo intervenire ancora”, ha concluso.

Fonte: Agimeg, A Bargelloni

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