DISSEQUESTRATE DUE SALE SOFTBET24 DAL TRIBUNALE DI PERUGIA

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 Comunicato stampa: Associazione Italiana dei   Consumatori e degli Operatori del Gioco (ACOGI) Onlus

  Il Tribunale del riesame di Perugia nella seduta collegiale del 20/03/2018 ha disposto il dissequestro di tutte le attrezzature sottoposte al provvedimento restrittivo reale dalla Guardia di Finanza di Perugia di concerto con L’AAMS di Perugia a due centri affiliati alla società Austriaca Softbet24.

I fatti: a seguito di un controllo da parte delle autorità presso i centri affiliati alla Softbet24 gli agenti di P.G. provvedevano a sequestrare tutta l’attrezzatura informatica sul presupposto della mancanza della concessione in capo alla società Austriaca e la mancata autorizzazione di cui all’art. 88 del Tulps.

Il provvedimento di sequestro veniva impugnato dinanzi al Tribunale del Riesame di Perugia e lo stesso in accoglimento della tesi difensiva dello staff legale ACOGI diretto dall’Avv. Rossana Fallacara, presidente della stessa associazione, e dall’Avv. Vincenzo Matera ha disposto all’immediato dissequestro di tutta l’attrezzattura informatica.

La società Austriaca opera in Italia ai sensi del comma 644 della legge di stabilità 2015 e nel corso dell’accertamento è emerso che i centri affiliati al book austriaco hanno rispettato tutti i requisiti di legge richiamati dal richiamato comma 644 compreso il pagamento a mezzo f24 dell’imposta unica.

Il Tribunale verificato l’esatto adempimento di tutte le formalità di legge previste ha evidenziato, nel provvedimento di accoglimento del gravame proposto dalla difesa, che è risultato del tutto assente il Fumus commisi delicti in quanto non vengono specificate le condotte materialmente addebitate all’indagato né quali siano gli elementi circostanziali e probatori emersi ed ipotizzabili posti a fondamento del provvedimento di sequestro.

Sempre nel provvedimento si legge che lo stato Italiano ha illegittimamente escluso dalla procedura di regolarizzazione ex comma 643 Legge di stabilità 2015 richiesta dal bookmaker Soft&Bet Gaming Gmbh per violazione degli artt. 49 e 56 del TFUE.

In particolare il Tribunale si riferisce alla legge di stabilità 2018 con la quale lo Stato Italiano ha previsto il rinnovo oneroso delle concessioni scadute il 30/06/2016 escludendo, illegittimamente, di fatto i bookmaker che pur volendo aderire al regime di regolarizzazione non sono stati messi nelle condizioni di aderirvi perché operanti sul territorio italiano all’indomani dello spirare dei termini previsti dal comma 643 della Legge di Stabilità 2015 e successive integrazioni.

La società Soft&Bet Gaming Gmbh accoglie con soddisfazione il provvedimento del Tribunale di Perugia e per il tramite del Sales Director Valerio Tito rende noto:”siamo fiduciosi e onorati dei risultati ottenuti in così poco tempo e soprattutto lieti di aver saputo guardare lontano accogliendo le strategie vincenti di Ugo CIFONE in tempi lontani condivise a pieno da tutti i membri della multinazionale austriaca in primis il CEO Daniel franzon Grasser… Proseguiremo Il nostro percorso di regolarità legale e fiscale perché vogliamo operare nel mercato con CTD sani e leciti senza cartelle esattoriali, pronti e idonei a poter entrare nel sistema concessorio/autorizzatorio. Diamo concretezza al nostro progetto offrendo massima serietà a coloro che ci affiancano diversamente dalle false illusioni create da qualche altro competitor all’Enada.

Nelle settimane scorse durante il CDA svolto in sud America, l’azienda ha deciso di aumentare l’interesse verso l’Italia con mirate scelte burocratiche”.

Ufficio stampa Acogi:

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22.0’3.2018, la Redazione

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