Distante (Sapar) ai consiglieri M5S campani: “la proposta di legge sul gioco dimostra un’evidente miopia politica”

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Se da un lato il M5S propone in diverse regioni d’Italia l’inasprimento della legge sul gioco con limiti e restrizioni, dall’altro il presidente Sapar, Domenico Distante li accusa di “miopia politica”, soprattutto a fronte di quanto successo in Puglia e altre regioni (http://cifonenews.it/la-rabbia-dei-consiglieri-regionali-cinquestelle-la-puglia-fa-marcia-indietro-su-tutta-la-linea-nel-contrasto-allazzardopatia-voltafaccia-vergognoso/).

Questa volta Distante si riferisce alla proposta di legge sul gioco presentata dai consiglieri cinquestelle della regione Campania (http://cifonenews.it/campania-il-m5s-presenta-proposta-di-legge-sul-gioco-con-distanziometro-fasce-orarie-inasprimento-delle-sanzioni-istituzione-osservatorio-e-numero-verde/)

“La proposta di legge presentata dai consiglieri regionali del M5S della Regione Campania dimostra, diversamente da quanto accaduto in altre Regioni come Puglia, Abruzzo, Molise e Liguria, una evidente miopia politica e la scarsissima lungimiranza nella proposizione di provvedimenti legislativi in materia di contrasto alle ludopatie – ha dichiarato Distante – Non ci sorprende il fatto che l’articolo, accompagnato da una relazione in cui emergono abnormi imprecisioni in termini di spesa, viaggi sul solco dell’inutile applicazione delle distanze minime (cosiddetto distanziometro) e degli orari di apertura. Ancora più sconvolgente l’idea del M5S campano di estendere illogici divieti e restrizioni ad apparecchi di puro intrattenimento, cancellando in toto l’aspetto ludico del gioco, non affrontando in modo apprezzabile e condiviso con le associazioni di settore quello ludopatico che sembra, ma solo nelle mere enunciazioni, uno dei principali temi che tocca la sensibilità spicciola del M5S il quale costruisce le sue idee di governo su teorie seguite esclusivamente dall’inasprimento fiscale nei confronti degli operatori del settore pur di far cassa”. 

E aggiunge Distante “La proposta di regolamentazione delle attività di gioco della Regione Campania, così come articolata, ripropone banalmente misure di contrasto anacronistiche e inefficaci il cui unico effetto è quello di polverizzare l’attività di piccole e medie imprese e di bruciare migliaia di posti di lavoro.In altre regioni d’Italia gli amministratori se ne sono accorti anzitempo, prima di provocare danni all’economia del territorio, accettando responsabilmente la linea di mediazione e di collaborazione individuando soluzioni non traumatiche nell’interesse collettivo, ovvero del cittadino, delle piccole e medie imprese e dei lavoratori. Ciò che non sorprende più è la pervicacia che il M5S mostra nel sostenere l’insostenibile riportando falsamente, a compendio della proposta di legge, una relazione con dati e percentuali sul gioco legittimo per nulla realistica che non trova alcun riscontro in termini di spesa dei campani in materia di gioco. Si esprimono inoltre concetti non supportati da alcuna evidenza scientifica circa gli effetti del distanziometro sul contenimento del Gap. Concetti che sono stati smentiti in più occasioni da organismi come Eurispes, Istituto Superiore della Sanità, nonché supportati dall’autorevole parere di magistrati e procuratori. Al riguardo è stato più volte ribadito un principio: dove scompare il gioco legale c’è quello illegale. Normare il settore non significa deprimere l’industria del gioco pubblico introducendo un finto proibizionismo, quanto piuttosto sforzarsi di individuare un punto di incontro e di condivisione”.

La Redazione

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