Distante (Sapar) commenta dati Eurispes sul gioco: “Lo studio conferma quello che ripetiamo da tempo. Il distanziometro non mitiga la pulsione al gioco dei giocatori problematici”

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E’ un fiume in piena Domenico Distante, presidente Sapar. Questa volta a porgergli l’assist sono i dati Eurispes presentati dall’Osservatorio Giochi, legalità e patologie nello studio ‘Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte’.

A tal proposito Distante ha commentato: “Le valutazioni di Eurispes sugli effetti del distanziometro confermano quanto la nostra Associazione ripete da tempo. E’ un elemento ininfluente sui comportamenti dei giocatori. Eurispes né offre la certezza sia sulla base dei dati pubblicati dall’Iss che da uno studio precedentemente condotto in Puglia. Il distanziometro non mitiga la pulsione al gioco dei giocatori problematici e oltretutto la crescita della illegalità è da porre in relazione con la compressione del gioco legale. Se poi si aggiunge che le cifre sul DAP sono meno allarmanti rispetto all’uso di tabacco, alcool e droghe, possiamo trarre le dovute conclusioni su una inutile battaglia. In merito a quanto sta accadendo in Piemonte (dati Eurispes), nonostante i divieti imposti dalla legge regionale i volumi di gioco dei cittadini piemontesi sono aumentati. In occasione della manifestazione organizzata all’indomani del varo della legge regionale in Piemonte nel dicembre 2017 nel corso dell’audizione in Regione, mentre i lavoratori protestavano per la difesa del proprio posto di lavoro, ebbi modo di preannunciare che a quei posti di lavoro si sarebbe sostituita la criminalità organizzata. Le recenti operazioni condotte dalla Guardia di Finanza in Piemonte che hanno portato al sequestro di apparecchi illegali aggiungono agli studi una chiara evidenza dei fatti”. 

Sulla stretta relazione tra proibizionismo e aumento della criminalità nel settore gioco, Distante ha aggiunto: “Le valutazioni offerte da Eurispes nel convegno organizzato a Torino e presentate dall’Osservatorio Giochi, legalità e patologie nello studio ‘Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte’ al quale ha dato il suo illuminato contributo il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho oltre ad aver fornito una chiara valutazione sulla efficacia degli strumenti di limitazione previsti dalla normativa regionale, introdotti anche in altre regioni, dimostra a più ampio raggio e con estrema evidenza il nesso fra riduzione dell’offerta di gioco e aumento dell’illegalità. L’impatto sul piano occupazionale all’interno della filiera è più volte indicato come elemento di estrema preoccupazione. Quanto emerge dallo studio Eurispes – sottolinea Distante – conferma e supporta le nostre posizioni sull’argomento, l’uso del distanziometro, inutile arma deterrente, ha di fatto generato un vero e proprio caos nei regolamenti regionali con il duplice rischio, più volte denunciato da Sapar – che la diminuzione dei presidi legali, ovvero dei luoghi fisici di gioco, favorisce l’espulsione dell’offerta di gioco legale a vantaggio di quello illegale”. E ancora: “Le difformità evidenziate dai relatori dovrebbero scuotere il Governo anche in relazione all’attività dei dipartimenti Asl. Sulle dipendenza patologiche si sa ancora molto poco in assenza di dati scientifici e statistici ma lo studio fornito di recente dall’Istituto Superiore di Sanità dimostra come il passaggio tra gioco problematico e patologico sia molto raro”.

La Redazione

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