Dl Rilancio, gioco: prelievo 0,50% su scommesse, rinvio lotteria scontrini e sostegno produzione videogiochi

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Con 318 voti favorevoli, 231 contrari e 2 astenuti la Camera ha posto la fiducia sul decreto Rilancio (http://cifonenews.it/litalia-riparte-con-il-decreto-rilancio-gualtieri-155mld-per-far-ripartire-leconomia-italiana/). Oggi l’Aula passerà ad esaminare gli ordini del giorno e, il voto finale sul provvedimento, passerà all’esame del Senato. Il provvedimento mira a sbloccare 55 miliardi di euro per limitare l’impatto economico su imprese, Partite Iva, dipendenti, famiglie e terzo settore. Tra le novità, l’allargamento alle seconde case del superbonus al 110%, gli incentivi per l’acquisto di auto Euro 6, l’aumento dei fondi destinati alle scuole paritarie, lo slittamento di un mese dei congedi per i genitori e l’anticipo della cassa integrazione prevista per l’autunno

Per quanto riguarda il settore del gaming, nel testo è previsto un prelievo dello 0,50% sulla raccolta delle scommesse per i prossimi 18 mesia sostegno del fondo “Salva Sport”, il rinvio della lotteria degli scontrini al 1° gennaio 2021 e un fondo a sostegno della produzione di videogiochi.

Nel testo si legge: “12. Al fine di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale, è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il fondo per l’intrattenimento digitale denominato « First Playable Fund », con dotazione iniziale di 4 milioni di euro per l’anno 2020. 13. Il Fondo di cui al comma 12 è finalizzato a sostenere le fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili, e per un importo da 10.000 euro a 200.000 euro per singolo prototipo. 14. I contributi erogati a valere sul Fondo di cui al comma 12 vengono assegnati dietro presentazione di una domanda da parte delle imprese che abbiano i requisiti di ammissione di cui al successivo comma 16. I contributi potranno essere utilizzati esclusivamente al fine della realizzazione di prototipi. A tal fine si considerano come spese ammissibili: a) prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa nelle attività di realizzazione di prototipi; b) prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese finalizzate alla realizzazione di prototipi; c) attrezzature tecniche (hardware) acquistate per la realizzazione dei prototipi; d) licenze di software acquistate per la realizzazione dei prototipi. 15. In tutti i casi, il videogioco deve essere destinato alla distribuzione commerciale. 16. Sono ammesse ai contributi di cui al comma 13, le imprese che: a) abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo; b) siano soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile il prototipo di cui al comma 13; c) abbiano capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitali, sia nel caso di imprese individuali di produzione ovvero costituite sotto forma di società di persone; d) siano in possesso di classificazione ATECO 58.2 o 62. 17. L’impresa beneficiaria è tenuta a realizzare il prototipo di videgioco entro il termine di 18 mesi dal riconoscimento dell’ammissibilità della domanda di cui al comma 14 da parte del Ministero dello sviluppo economico. 18. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite: le modalità di presentazione delle domande; i criteri per la selezione delle stesse; le spese ammissibili; le modalità di erogazione del contributo; le modalità di verifica, controllo e rendicontazione delle spese; le cause di decadenza e revoca. 19. Alla copertura degli oneri di cui al presente articolo, pari a 314 milioni di euro per l’anno 2020, e delle minori entrate valutate in 72,55 milioni di euro per l’anno 2021 e in 41,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022, si provvede ai sensi dell’articolo 265″.

La Redazione

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