Dl Sostegno? Durigon: “Dalla crisi non ne usciamo con gli indennizzi ma con i vaccini”

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Che fine hanno fatto i 32 miliardi di ristori? Le aziende e famiglie italiane verranno aiutate? “Dalla crisi provocata dalla pandemia non ne usciamo con gli indennizzi ma con un piano vaccini”. È quanto ha affermato il sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon, anticipando a Radio 24 alcuni contenuti del dl Sostegno (https://quifinanza.it/tasse/dl-sostegno-durigon-previsti-5-miliardi-per-piano-vaccini/471260/). Nel decreto – ha annunciato Durigon – ci saranno 5 miliardi per i vaccini. Si tratta di un piano concreto per la vaccinazione, con risorse importanti”. Lo stanziamento servirà per acquisto, distribuzione e produzione e per il polo vaccinale annunciato dal ministro Giorgetti. Nella prima bozza del decreto erano previsti, per vaccini e cure, 2 miliardi”.

Sul fronte del Fisco il sottosegretario ha confermato la richiesta di cancellazione di circa 60 milioni di cartelle grazie a un’estinzione estesa a tutti sulle cartelle fino a 5mila euro. “Oggi come oggi – ha affermato Durigon – ci sono 137 milioni di cartelle giacenti in Agenzia, in archivio, questa possibilità di cancellare le cartelle fino a 5mila euro, fino al 2015, porterà sicuramente un vigore all’archivio dell’Agenzia delle Entrate in modo che si possa verificare anche quelle esigibili”. Ma quando entrerà in vigore il nuovo decreto? “Entro questa settimana dovremmo concludere con il Decreto Sostegni – assicura Durigon – chi ha avuto una perdita del 33 percento può richiedere l’indennizzo, faremo un ulteriore scostamento di bilancio per stanziare ulteriori fondi. Eliminiamo i codici Ateco, che tanti problemi hanno creato nei precedenti decreti. Verranno indennizzate quelle aziende con fatturato fino a 10 milioni che hanno avuto un calo di ricavi del 33% nel 2020 rispetto al 2019. L’indennizzo verrà calcolato sulla media mensile della perdita e sarà erogato una tantum“. Il meccanismo – al di là del superamento degli Ateco e del periodo su cui si calcola la perdita – sarà molto simile a quello su cui si basavano i decreti Ristori del governo Conte. Così l’Agenzia delle Entrate potrà utilizzare la piattaforma di Sogei già impiegata per distribuire i precedenti contributi a fondo perduto e i tempi per l’erogazione si ridurranno rispetto a quelli che sarebbero stati necessari per metterne a punto una nuova.

A ricevere i sostegni, anticipa Durigon, saranno circa 3 milioni tra aziende e professionisti per un contributo medio di 4mila euro. Poco, ovviamente, per soddisfare i ristoratori e le tante attività danneggiate dalle necessarie restrizioni anti contagio. Non a caso il premier Mario Draghi ha già annunciato la necessità di un ulteriore scostamento di bilancio – “rilevante, tra 20 e 30 miliardi“, secondo il sottosegretario leghista – per finanziare successivi interventi. Cifre ufficiali non sono ancora state diffuse e la richiesta arriverà in occasione della presentazione del Documento di economia e finanza a metà aprile.

La Redazione

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